Note a margine n. 303

folla

L’ IRA A TERMINE

Se prescindiamo, per un attimo, delle responsabilità di Priebke e dai giustificati rancori, vorrei stigmatizzare come ignobile il vizietto italiano – direi, consolidato – di trovare il coraggio puntualmente asincrono, soltanto dopo essersi assicurati di potersi scagliare contro un nemico del tutto inerme, anzi, incrudelendo sulle sue spoglie. E mi chiedo perché mai il riconoscibilissimo boia nazista abbia potuto vivere in tutta tranquillità a Roma, occupare un appartamento in un condominio in città, passeggiare, fare le spesa, salutare ed essere salutato, scambiare parole, insomma, tutto ciò che farebbe un uomo qualunque, se mai nessuno nel quartiere lo abbia aggredito o semplicemente apostrofato o insultato incrociandolo per strada o per le scale, gli abbia rifiutato di vendergli qualcosa, lo abbia boicottato sia pure con rabbia repressa. Tuttavia, ad un tratto, la sua morte, più che la sua esistenza in vita, e le sue spoglie hanno scatenato violenze di ogni genere, e quelli che lo avevano tollerato come vivo vicino di casa o come cliente, ora si sentono indignati al punto di non volerne vicine e spoglie. E reagiscono tanto rabbiosamente contro i sui resti mortali. Non lo capisco; avverto, in questa incontrollata reazione a distanza, in questa vile vendetta a far tempo data, livelli razionalmente insuperabili, la cui unica alternativa non può che ravvisarsi in una ipocrita montatura, o peggio, in una profonda vigliaccheria verso un vecchissimo che costui riusciva ad incutere a coloro che lo odiavano tanto. E ciò che, come italiano, mi colpisce più profondamente è il ripetersi sfacciato di un furore sacrilego che la natura negato alle belve ma ha riservato soltanto agli esseri umani. Oggi, quando non è ancor sopita la vergogna di piazzale Loreto. Spero di non esserci; ma è da riflettersi seriamente con apprensione su qualche futura sepoltura.

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4 risposte a Note a margine n. 303

  1. Frida ha detto:

    Egr. Prof., siamo in due? meglio! potrebbe voler dire che abbiamo stessi gusti; ma non credo, da un po’ di tempo rilevo che cambiano spesso i disegnini, non so perchè, ma non è importante. Se esiste un’altra mi risponda per favore. Per il momento, mi preme dire che condivido le note e i commenti; l’ odio è una brutta cosa, ma come si fa a non detestare con tutto il cuore le schifezze di certa gente che, al contrario, dovrebbe dare esempio di rettitudine ed integrità? La storia testimonia che, prima o poi, le malefatte sono state pagate. Arriverà il loro tempo, senza pietà.

  2. helena ha detto:

    Ma perche’ tutte le strade non portano piu’ a Roma? me lo chiedo sempre piu’ spesso, e pur aprendo porte e finestre per un affaccio a larghe visuali, una sorta di foschia mi impedisce di vederci chiaro: sara’ una cura mancata al manto stradale a creare il problema di uno stallo generale e di movimenti confusionari che hanno mandato in pallone romani e italiani, che perdono per strada orgoglio, fede, e carita’ cristiana.
    Non mi sono sentita bene. E sono stata costretta a chiudere porte e finestre per non vedere; almeno per qualche giorno. L’ italia e’ piena di risorse, anche se la sua posizione geografica la fa isola, un po’ troppo sola tra le acque. Caro Francesco mettici del tuo nel tuo campo, pastore amoroso, conduci il gregge verso il pascolo piu’ verde che sai trovare, in modo che l’erba divenga latte gustoso da dare a bere al genere umano, per farlo almeno acquetare.
    A te, Berlusconi, vogliono togliere il potere che ti eri conquistato, senza mai perdere d’occhio il benessere dei cittadini della tua terra, per consentir loro un sorriso per accompagnare quello tuo. Quello della politica e’ un campo di battaglie feroci, tu tieni duro e non dare a nessuno la soddisfazione di sentirti fuori campo, vada come vada. A proposito, comprati tanti cornetti rossi… servono sempre, anche contro pensieri fuori luogo!

  3. Fabrizia ha detto:

    Caro Prof., così come è stato artatamente caricata certa gente nei confronti di Berlusconi, c’ è da temere che ne vedremo di porcherie quando (tra cento anni) si dovranno celebrare i riti funebri.
    Al suo posto, io mai mi farei prendere vivo dai suoi carnefici che giorno per giorno si stanno impadronendo di ogni potere. Immagino che sia già sotto sorveglianza in previsione di una sua fuga. Ma, pur di non dargliela vinta, io farei un gesto estremo con tanto di messaggio ai veri italiani affinchè finalmente trovino il coraggio di ribellarsi alla strapotere in organizzazione criminale che giorno per giorno si fortifica eliminando ad uno ad uno ogni avversario, ogni diritto di libertà, persino di opinione. Purtroppo, con un Parlamento infestato da scarafaggi e pantegane, ignoranti e ribelli ad ogni regola, c’ è poco da sperare. E ciò che ancor più mi spaventa è la certezza che tra le vittime di questi abusi stia covando un odio tremendo di rivalsa assieme alla voglia di liberazione dalle catene. Nulla di buono

  4. Zanoids1980 ha detto:

    In effetti, tutte queste reazioni rabbiose e improvvise, che diventano incontenibili soltanto dopo la morte del boia Priebke, hanno qualcosa di artificioso, di falso. C’è gente che specula e affarizza anche queste pagine brutte della storia per trarne un qualche beneficio, ne sono convinto. Quanto alla figura di certi italiani, c’ è poco da esserne orgogliosi. E diciamocela tutta: La Procura di Milano, capocaccia del safari contro Berlusconi pare che abbia già pronte nuove accuse per poterlo finalmente arrestare. Non so se farà in tempo per mettere in atto questa grandiosa impresa o se il destino la precederà sottraendole la preda a lei e a tutti gli altri cacciatori di teste. Cosa che mi auguro di tutto cuore perchè sarebbe l’ unica maniera per impedire il compimento di una trista impresa contro un uomo che non è certamente in cima alla criminalità italiana, ma solo nei pensieri fissi dei suoi inseguitori,. E se sarà così, assisteremo ad altre bestialità disonorevoli in occasioni di celebrazioni funebri. Povera Italia finita nelle fauci del suo peggior nemico mai avuto: il vile disonore della sua gente.

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