Note a margine n. 660

SALUTE E LIBERTA’

La necessità di nutrirsi e dissetarsi, a certi livelli di limite, si radica nel bisogno naturale di far cessare la sofferenza non sopportabile della fame e della sete cui dobbiamo assolutamente provvedere, per istinto di conservazione. Restare in vita è priorità assoluta, condicio sine qua non, per l’esercizio di ogni altro diritto. Invece, la libertà è concetto del tutto relativo, mutevole nel tempo e nello spazio. E’ più libero un inglese o un americano? un italiano di oggi o uno di cento anni fa? E’ più schiavo uno schiavo afroamericano del 1700 o uno schiavo nell’antica Roma?
Non credo che sia logico mettere a raffronto due entità eterogenee come il diritto alla libertà e quello alla vita.
Venendo a noi e al ciambotto che sta facendo il potere che si è spinto a cincischiare persino nella nostra vita privata – con mezzi impropri, l’inattaccabile dpcm invece del decreto legge – perché é debole, quindi, autoritarista, paternalista, in affanno e fortemente omissivo. I contagi sono diffusi da chi non ha rispettato le tre prioritarie e precedenti regole fondamentali, a partire dall’ uso della mascherina e dal divieto di assembramenti; regole che sono state apertamente violate senza concrete e davvero dissuasive sanzioni. Adesso il potere fa il feroce perché non ha fatto il suo dovere prima, quando ha tollerato che incoscienti e sprezzanti hanno liberamente aggredito la nostra salute. I rimedi raffazzonati oggi sono una pezza a colore. Ma servono. Meglio di niente. Per le libertà sospese, prendiamocela con i veri responsabili, i mascalzoni farabutti – spregiudicati parcheggiatori abusivi e in doppia fila – che, col loro comportamento trasgressivo, hanno messo e mettono a repentaglio la nostra salute e il nostro diritto a vivere liberamente, sia pure con qualche sostenibile cautela. Paghiamo e pagheremo tutti per loro colpa. E per colpa aggiunta dei cazzari, a rotelle o a gamba fissa. Perché la situazione è davvero stragicomica. Anche a nome dei morti, a loro vada il nostro maledetto ringraziamento.




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Una risposta a Note a margine n. 660

  1. gaetano vignola ha detto:

    Discoteche e movida più sacre delle Chiese che erano già semideserte

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