Note a margine n. 625

VIENI AVANTI CRETINO!

Ecco, mi si ripresenta un’ altra volta, la voglia severa di essere volgare, di dare un minimo di sfogo alla rabbia salita da tempo a livelli parossistici, repressa a fatica per via dell’ educazione all’autocontrollo, che costringe al silenzio, ai toni bassi, all’eufemismo, alla litote. Voglio dirlo chiaro e tondo: vadano affanculo. La dico subito a favore di quei lettori inclini a scandalizzarsene, a stigmatizzare, a biasimare il lessico ‘spinto‘. Cambino pagina.
Soffoco. Sento il dolore fisico del cappio che mi stanno stringendo sempre più attorno al collo. Una manica di balordi, di pezzenti mentali, miserabili di spirito e di cultura, esaltati dal bottino del potere arraffato mediante la circonvenzione del consenso, approdati nei palazzi dopo aver dato l’arrembaggio selvaggio ai posti del potere mettendo museruola e mordacchia a quei pochi civili legittimati sopravvissuti e malridotti, stanno facendo strage e strame delle nostre libertà.
Non ci è voluto molto per gabbare il Popolo; bastava, come sempre e ovunque, mostrare ed enfatizzare una “buona ragione” per nascondere la “vera ragione”: toglierci libertà. Vecchia mira di chi manomette la democrazia, pensando ad altro, e nascondendoci il trucco.
Ecco qui di seguito, in successione, l’ultimo tratto di questa opera di erosione consumata e, spacciata per altro, fatta accettare dal popolo italiano da parte di politici muzzanari, con motivazioni paravento ed un unico denominatore comune: per il bene del Popolo.
1) Esautorare l’organo rappresentativo del Popolo sovrano, la sua funzione partecipattiva alla politica. Eliminazione del Parlamento; è per il tuo bene, troppa gente da mantenere, si dice al Popolo. Ci hanno provato con la legge di riforma della Costituzione: eliminazione del Senato-Senato. E meno male che la legge, al referendum, a qualcuno è andata affondo nel culo.
2) Ma non demordono; continuano ad aggirare l’ ostacolo mettendo a tacere l’intero Parlamento: fiducia su ciò che vogliamo noi o andate a casa; e la vil razza dannata a casa non vuol tornarci. China la testa, quando è testa di cazzo.
3) E siccome solo per dire sì non servono quasi mille teste, riduciamo, risparmiamo sulle spese, si dice al Popolo. E’ per il tuo bene. E meno male che qualcuno questo cazzo di tuo bene non lo vuole e ha pensato a lanciare un referendum. Vedremo.
4) Eliminazione del danaro contante in aperta violazione dell’art. 1277 c.c., ancora in vigore, che, invece, impone l’esatto contrario: “I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale.  Spese solo tracciabili; tutto tranne il danaro. Si dice: così si combatte l’evasione fiscale. E’ per il tuo bene. Il Popolo, che, nelle teste dei depravati, è tutto Popolo di mariuoli, deve dare conto della propria vita economica – che poi, riguarda tutto – al Grande fratello. Va controllato; danaro bloccato in banca. Così la banca può darlo ai suoi compagnucci di merenda e se finisce nella cacca, scatta il bail in e ne rispondi tu coglione risparmiatore. Ma così, non si combatte un cazzo di niente: solo la libera vita della gente. La si fotte.
5) ‘Gli innocenti non vanno in galera’; ‘non esistono innocenti ma solo colpevoli che l’hanno fatta franca’. Sapessero come li consideriamo noi! E le cronache ci danno ampia ragione con tremendi resoconti. Processi penali a vita naturale durante, via la prescrizione dei reati che dormono nei polverosi fascicoli processuali. E’ per il tuo bene o Popolo. E’ ingiusto che il colpevole possa farla franca: mica per pigrizia del magistrato. Chi se ne frega degli imputati innocenti sotto processo a vita. Alle urla scandalizzate della gente perbene, hanno fatto una via di mezzo: via la prescrizione solo per i condannati in primo grado e provvedimenti disciplinari ai magistrati pigri. Nel giro di qualche giorno dalla entrata in vigore della legge infame, già si contano, si dice, migliaia di sentenze di condanna per direttissima. Tanto per bloccare la prescrizione. D’altro lato, urla di quei Magistrati che vogliono mani libere e rifiutano sdegnosamente sanzioni disciplinari, per la serie ‘ l’imputato è mio e ne faccio quello che voglio, quando e come voglio’. Magari, poi lo palleggio a qualche collega. D’altro canto, un Magistrato costretto alla fretta, è svantaggioso anche per lo stesso imputato. Il tutto sotto gli occhi e col placet di quello che, appena nominato, promise solennemente “sarò l’avvocato del Popolo italiano”. A cazzo. Che nessuno glielo aveva chiesto. Altro che infedele patrocinio. Se proprio vogliamo. Forse capimmo male; non era una promessa, era una ironica minaccia.
6) Ultima mazzata alla libertà: legge sullo spionaggio di Stato. Intercettazioni telefoniche, ambientali, trojan nei pc., infiltrato, agente provocatore, falsus emptor, etc.  Controllo totale, insomma. Sempre per il tuo bene, avanti o Popolo! Per la serie ‘vieni avanti, cretino!’ In vigore dal 1° maggio prossimo. Festa dei lavoratori. A sfregio.

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