Note a margine n. 592

presepe tre

E’ NATALE?

E’ Natale, quello Santo, almeno per noi a civiltà occidentale, credenti e non. Per il resto non so. Come non so, anche, quanto potrà durare ancora. Lo tsunami degli autodivieti, a partire da quello del Crocifisso, del Presepe, dei Canti tradizionali, degli stessi auguri di buon Natale, sta ormai travolgendo tutto. Persino il buon senso, finito nelle mani di un agguerrita accozzaglia di straccioni mentali, ultimamente ingrossata da uno sventurato campionario di modelli fallati sparsi a far danni a questo nostro Paese. Buon ultimi, i recenti parroci che hanno pensato bene di omettere gli atti del proprio ufficio, dire Messa e somministrazione dei sacramenti, o di bandire il Presepe, proclamando protesta e opposizione a recenti provvedimenti normativi approvati dallo Stato. Nel silenzio omertoso e paraculo dei superiori, via via a salire fino all’apice. Personalmente, a me che avevo già schifato loro ed il loro autoreferenziato ministero, interessa poco o nulla, anzi, conferma le ragioni della mia pregressa presa di distanza da ciò che percepisco come un fetido letamaio di oscenità, indecenze ed abiezioni. E non solo per sentito dire. Ma penso a quella massa di cittadini abbindolati radicati che ancora non si decide ad aprire gli occhi ed esigere che i pastori facciano i pastori, considerato, tra l’altro, che sono loro, i cittadini, a pagare l’Imu che la Chiesa non paga per gli immobili effettivamente destinati a luoghi di culto o spacciati per tali. Cazzo! Tuttavia, non sono loro gli unici incursori nella politica italiana.
La nostra politica, priva di elementi di spicco ormai rimasti solo in memoria dei più vecchi e ricca di linguacciuti cialtroni, è già accerchiata e assediata da certa magistratura invasivamente ideologica, e persino dai maestri e professori che intendono gestire la scuola come ariete di sfondamento della politica e dell’etica religiosa e civile. Allo stesso modo, nel silenzio omertoso e paraculo dei superiori, via via a salire fino all’apice. Campioni nell’arte del giro di testa o dell’appoggio surrettizio.
E come se non bastasse, ora prendiamo buona nota di come l’attuale sistema Europa possa consentire a qualche pupazzetto indispettito o in aspettativa carrieristica di prevaricare e metterci sotto schiaffo. Noi che ci lamentavamo della porneia in Parlamento e della comica in piazza.

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...