Note a margine n. 565

telefono rosso

SE TELEFONANDO

Non faccio molta fatica ad immaginare o a ipotizzare quale argomento presuattivo, vis maior cui resisti non potest, abbia usato il Capo dello Stato per imporre al Viminale la sua volontà. Ignoro in base a quale potere del Presidente della Repubblica (che è persona diversa dal Sovrano di un Regno), abbia potuto decidere verticisticamente questa sua iniziativa in favore di quelle realtà politiche nazionali ed ultranazionali schierate da una parte e contro l’ altra parte.
Si parla di una sua telefonata al Presidente del Consiglio (che aveva solennemente promeso di ‘essere l’avvocato degi italiani’), una specie di ‘provvedimento’ d’imperio – preso non direttamente ma per interposta persona – del cui preciso contenuto non si ha e non si avrà traccia. Così pure, si potrà discutere a lungo, col giochicchio del rimpallo, sull’autore responsabile, politico-giuridico, dell’atto che ha consentito agli indiziati di gravi reati commessi a bordo e contro l’equipaggio di un natante italiano di salvataggio di sbarcare a terra e di restarvi a piede libero. Non credo che li ritroveranno e nemmeno che, alla bisogna, li ricercheranno davvero. Infatti, hanno anche cominciato a dire che ha mentito l’equipaggio, che non vi sono state violenze né minacce. Una bella insabbiatura e via!
Il Viminale intendeva che fossero fermati a disposizione del Magistrato per i necessari complessi accertamenti (considerati anche i reali pericoli di infiltrati terroristi), prima che si disperdessero e che si perdessero le tracce loro e dei loro eventuali agganci organizzativi. O, magari, andassero a far danni altrove. Accertamenti seri, approfonditi e con esiti concreti. Ma, preso di mira da una canea di nemici e di irresponsabili, o dai promoter organizzatori degli importatori di carne umana, il Ministro è stato esautorato a comando. Un comando che – al di là della sua opportunità morale o meno – è di difficile comprensione giuridica e di difficile collocazione nel nostro assetto costituzionale. Lo percepiamo e lo viviamo come un pessimo esempio, un pericoloso precedente che sgomenta quanti confidano, invece, nella garanzia del baluardo delle competenze istituzionali.
Pensateci. Pensate agli effetti, in rapporto agli immipasseggeri futuri e alla democratica suddivisione di poteri. Quella che ormai ci resta non solo sulla carta o soltanto in teoria.
Ma, se telefonando si può, sarà così. Colpa nostra se, nel nostro piccolo, avevamo creduto in altro. Una telefonata allunga la vita…Basta non pensarci; e tanto meno, parlarne. Che le parole consentite si stanno riducendo giorno per giorno. E, a cazzo, persino il silenzio viene cialtronescamente stigmatizzato come complicità.

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