Note a margine n. 564

BUGIE E BUGIARDINI

Tempo di bugie. E di bugiardini, direi. Per legge e giurisprudenza dominante le razze non esistono. E’ una bugia. E se pure esistessero – come ipotizza qualche superstite libero pensatore – non si possono nominare, si devono ignorare, ‘gli’ devi trovare un altro nome. Mo’ c’è pure un movimento di cazzari e sfaccendati, specialmente tra i rami secchi delle file istituzionali, che si agita per bandire il lemma indecente – razza – anche dall’art 3 della nostra Carta Costituzionale; che sarebbe ancora la più bella del mondo se non fosse per quello e perciò necessita di un urgente intervento restyling. Dopo essere fortunosamente scampata agli interventi di chirurgia riduttiva proposta con un biennale assalto mirato dalla defunta legislatura; sì quella, la stessa che aveva come priorità assolute del Paese Italia la legge per lo ius soli, una ennesima legge sul bannaggio del fascismo; e non vi dico tutto il resto della paccottiglia a partire dal lessico ‘desinato’ al femminile. Tanto avete già riso abbastanza o avete fatto sangue amaro a discrezione.
In compenso, però, il termine razzismo (da ‘razza’ che non esiste o bandita) sovrabbonda sulla punta della lingua dei lessicocazzuti ed è la punta di una spada che pende sulla testa di chiunque si lasci scappare anche una semplice parola o un magro monosillabo non in linea con il diktat del politically correct da salotto.
Sempre mo’, una rivista pubblica una mappata di dichiarazioni firmate – poi ampiamente smentite da diversi interessati abusivamente citati – che dice d’ aver raccolto presso l’ intellighenzia che conta, titola: ‘Noi non stiamo con Salvini’ e decreta: ‘da adesso chi tace è complice’. Azze! Per adesso, pare esclusa l’efficacia retroattiva; fate ancora in tempo a pentirvi, dite qualunque cazzata nel senso giusto e assicuratevi il condono tombale. Ma non è mai detto; non sa mai, l’interpretazione, si sa, è arma ad orologeria.
Ho divagato; ecco, volevo soltanto dire. Sul bugiardino di un noto farmaco che mi regola la pressione sanguigna ho appena letto, tra le istruzione sull’ uso: “alcuni pazienti di razza nera possono rispondere a questo medicinale in maniera ridotta…”. Panico totale. Concorso esterno, favoreggiamento, fiancheggiamento? M’hanno messo in mezzo. Che devo fa’? Mi costituisco spontaneamente e invoco la non punibilità da stato di necessità; o me ne scappo in una isoletta di Capo Verde?

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