Note a margine n. 512

MOLLA L’ OSSO!

Ormai, la pirateria vaticana, sempre più aggressiva e violenta, sta facendo le sue scorrerie senza alcun freno e sta depredando i nostri territori a man bassa. Saccheggia, preferibilmente, i nostri più fondamentali principi di libertà e di indipendenza, e nelle case dei credenti che ancora rispettano il ricordo di una Chiesa rimasta solo in memoria, li trasforma in creduloni inconsapevoli votati al suicidio e alla soppressione delle future generazioni della nostra terra.
Dalla fortezza del suo colle vaticano, el Supremo, il corsaro bianconero, quintessenza di Richelieu e Mazzarino, spara bordate 24h sul nostro Paese, lui che nell’ Enciclica Caritas in Veritate, per farci abbassare la guardia, ci aveva frodati con l’ annuncio degno della migliore ipocrisia e falsità gesuitica: “la chiesa non ha soluzioni tecniche da offrire e non pretende minimamente di intromettersi nella politica degli Stati”! Tipiche assicurazioni da papocchio.
Sotto le mentite spoglie del bianco pastore di anime e l’ egida ingannatrice dell’ usurpata bandiera, oggi guida l’ arrembaggio dell’ immigrazione selvaggia al grido “Dare sempre la priorità alla sicurezza personale dei migranti rispetto alla sicurezza nazionale!” imbrogliando le carte ad uso degli stolti che dimenticano che la collettività, la comunità nazionale che li accoglie è composta da singoli individui, anche se di un tipo da lui odiato: l’ italiano.
Vale la pena documentarsi del molto discusso passato in Argentina di questa particolare ‘sua santità’ che spesso ripete che il suo pontificato sarà molto breve. Da sperare.
Per fare proselitismo e sobillare gli animi, si ripromette e promette persino un ricchissimo bottino: “Favorire il raggruppamento familiare – inclusi nonni, fratelli, sorelle, e nipoti – senza mai condizionarli alle capacità economiche”. A casa nostra e con i nostri soldi e con quanto intende espropriarci. Questa è l’ anteprima, ad uso di monito tempestivo al nostro Parlamento, del suo discorso sobillatore che terrà a gennaio nella Giornata del migrante. Manca solo il taglio della gola e saremmo molto vicini alle famigerate organizzazioni bombarole. Per ora conosciamo il taglio morale dei suoi giannizzeri e seguaci della buoneria cogliona di casa nostra.
Ma quale religione predica e professa davvero questo supremo Impostore di anime, credente o miscredente, che non rispetta nemmeno le norme del suo stesso Codice Canonico (art. 2241) “…Le autorità politiche, in vista del bene comune, di cui sono responsabili, possono subordinare l’esercizio del diritto di immigrazione a diverse condizioni giuridiche, in particolare al rispetto dei doveri dei migranti nei confronti del paese che li accoglie. L’immigrato è tenuto a rispettare con riconoscenza il patrimonio materiale e spirituale del paese che lo ospita, ad obbedire alle sue leggi, a contribuire ai suoi oneri” ?
La sfacciata forzatura che già oggi ci allarma non poco, scatenerà certamente disordini istituzionali e forse anche di piazza come lui spera e nella stessa Chiesa; ma ancora più certamente raccoglierà i giusti risentimenti in tutti quelli che tengono gelosamente alla propria libertà e sovranità di Popolo. Il mestatore avrà un effetto contrario, da ogni italiano riceverà una resistenza insuperabile, avrà un’ unica secca, eroica risposta che sarà il suo Piave: NO no, non accetto comandi, non passerai. Molla l’ osso. Torna a casa, lascia.

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