Note a margine n. 504

Risultati immagini per glande

STATISTI DI STRADA

Ricorre quest’ anno il centenario della rivoluzione russa. Il Comunismo che è stato cestinato naturalmente, dalla Storia, e non abbattuto da una guerra persa, e ancora oggi si è liberi di sostenerne le idee e esibirne i simboli. Una vera e solida democrazia non può mostrare di temere per la propria sopravvivenza. La sua forza è in re ipsa o non è vera forza.
Trovo oltremodo risibile – ma non mi diverte, anzi mi indigna – che nel 2017 inoltrato ci sia ancora qualcuno – magari pure nobilitato da un patrimonio familiare di efferatezze subite – che si agiti e si affanni per proporre l’ impegno del Parlamento in una nuova legge di contrasto alla memoria del fascismo e qualche altro che si batta per il riconoscimento del ius soli, e molto meno per il varo di leggi che urgono per attualità del fenomeno da governare: vedi la legittima difesa e l’ invasione migratoria-tratta umana. Dopo il misero e lungo cazzeggio per tentare una velleitaria e dilettantistica riforma costituzionale, idiota o illiberale, si tentano ora recuperi di attenzioni collettive e la distrazione di massa spostando altrove le attenzioni sociali. Nemmeno quella figuraccia di merda è servita a rimetterli in carreggiata, questi quattro guitti d’avanspettacolo dei poveri. Oppure sono talmente arroganti da esserne accecati. Bella razza di statisti di strada.
Spero che lascino almeno in pace le opere di De Felice, di Denis Mack Smith ed altri prodotti storici, culturali ed artistici, monumenti, toponimi e materiale filmico, librario scolastico o da biblioteca: quando i talebani mettono gli occhi su qualcosa, molte sono le rozze cannonate e rare sono le salvezze. Mentre, a livello di crimine, l’ idiozia al potere necessita quanto prima di una sua nuova e autonoma fattispecie penale, specifiche sanzioni almeno equivalenti a quelle previste per la corruzione. Chè, se poi uno, sia pure con un eufemismo goliardico, li definisce teste di cazzo, si risentono, evocano una dignità sconosciuta o che pure hanno perso da tempo, fanno anche gli offesi e gridano allo scandalo. Ma checché se ne dica, comunque la mettiamo, una testa di cazzo resta pur sempre una testa di cazzo, comunque si chiami, senza eccezioni. Tutto il resto è noia. Dopo il vomito del caso, si intende.

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...