Note a margine n. 485

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TUBERI E CODE DI PAGLIA

Ce lo potevate dire prima. Adesso siamo formalmente informati: uomo avvisato mezzo salvato. Bando alla locuzione sessista patata bollente: troppo allusiva e volgare se il soggetto di riferimento è femmina. Se una c’ ha da vedersela con un grosso problema piombatole tra capo e collo, magari passatole da qualcuno, magari ditele che ha da togliere le castagne dal fuoco. E neppure così vi sarà garantita la presunzione d’ innocenza dal reato di allusione, data la riferibilità alle due cosette mascoline e pendenti. Dite, magari, che c’ ha una gatta da pelare…solo che la chatte, a ben pensare, in francese, non è solo la micia: nel gergo giusto, la chatte è la patonza, la ubalda, etc. E in un giornalismo così raffinato ed elegante come quello italiano, che puntualmente ha dato lunga e solida prova di signorilità dai tempi del soggetto berlusca & company, si impone il rigoroso rispetto della nobile tradizione che tante soddisfazioni sta dando alla stampa in questi ultimi anni contrassegnati dalla gentilezza lessicale dei maschietti e delle femminucce che, alla prima occasione, non trovano di meglio: si gloriano d’ esser donne con le palle e mai con la vagina doc.
Ne La madre de le Sante, Belli ne elencò in abbondanza di nomi alternativi, dimentico, però, della patata che, solo ora apprendiamo, è termine volgare; e che, se bollente, è persino indegno. Io portavo a mente termini alternativi di una ingenuità disarmante; la fessa, la perchia, il figurato panzarotto, e pure il piccione, al maschile ma femminile al massimo. Donde, il raffinato “che destino di colombo!”, per non dirla crudamente “che sorta di piccione!”, che pareva disdicevole ma, all’ occorrenza, era un monumentale osanna, un riconoscimento al merito all’ avvenenza femminile. Ignoravo la patata che, d’ ora in poi, in diatesi bollente, sarà solo e strettamente per gli usi consentiti. Pena insurrezioni popolari tipo novello ’69 che fu pure peggio del ’68, ma non si menziona perché chiaramente sessista. Mah. I nasi a patata, invece, stiano sereni: perché la ‘cosa‘ non ce l’ hanno stampata sulle nari; magari nascosta e fissa nel cervello, ma lì non si vede; e allora gli si può dire “testa di cazzo”, tranquillamente perché non è sessista. Donde il ‘fancazzista‘ e giammai il ‘fanfichista‘, che qualcuno propose, per par condicio, ma fu messo subito al bando dalla gente che conta: un cazzo, solo al maschile. E non è equo.

« Chi vvò cchiede la monna a Ccaterina,
Pe ffasse intenne da la ggente dotta
Je toccherebbe a ddí vvurva, vaccina
E ddà ggiú co la cunna e cco la potta.

Ma nnoantri fijjacci de miggnotta
Dimo scella, patacca, passerina,
Fessa, spacco, fissura, bbuscia, grotta,
Freggna, fica, sciavatta, chitarrina,

Sorca, vaschetta, fodero, frittella,
Ciscia, sporta, perucca, varpelosa,
Chiavica, gattarola, finestrella,

Fischiarola, quer-fatto, quela-cosa
Urinale, fracosscio, ciumachella,
La-gabbia-der-pipino, e la-bbrodosa.

E ssi vvòi la scimosa,
Chi la chiama vergoggna, e cchi nnatura,
Chi cciufèca, tajjola, e ssepportura. »

Diramati editti e affissi congrui avvisi a tutti gli Albi Pretori. Siamo avvisati. Ignorantia legis non excusat. Per le violazioni, sono previsti balli di solidarietà, cotillons, girotondi, pesche bene fiche, fiaccolate, veglie e novene, sanzioni, rapidi processi e maxirisarcimenti per danno all’ immagine per i virginali paleacaudati. Siamo alla tutela dei dati sensibili. E che figa!

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3 risposte a Note a margine n. 485

  1. Frida ha detto:

    Io la penso allo stesso modo, direi che per me è idem…con patata

  2. Zanoids 1980 ha detto:

    Il ‘Pastore tedesco’ riferito al Papa Ratzinger andava bene, nessuno si erse a difensore dell’ immagine del Pontefice, ‘Psiconano’ riferito al Berlusconi, etc, pure. Pagliacciate all’ italiana in salsa d’ ipocrisia.E il ‘nano di Venezia’ per Brunetta?

  3. Manfredo ha detto:

    E’ evidente che il risentimento della diretta interessata e della schiera degli indignati di riflesso puzza. Se qualcuno si sia autoidentificato nella patta bollente è un problema solo suo, della sua fantasia erotica, del suo arrapamento malizioso. Ma non rompano. Se reagiscono così con i dettagli che non esistono nell’ articolo di Feltri, vuol dire solo una cosa di certo: che Feltri ci ha preso nel segno. Si soffermino a riflettere, se lo sanno fare, sulle porcate che hanno scritto e detto sulle vicende di Berlusconi, delle sue Ministre, e delle sue frequentazioni femminili. E se lo sanno fare, si vergognino, massa di spudorati, markettari, mangiapane a ufo, Sputtanatisi sino al collo, hanno ancora la sfrontatezza di fare gli ‘indignati speciali’. La raccontino a qualche altro, buffoni! Restano i fatti: staremo a vedere che fine farà l’ ostentazione di tanta purezza e illibatezza di una Madonnina che poco ci manca che pianga prodigiose lacrime di sangue.

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