Note a margine n. 478

sangue

E FIGLIE SO’ PIEZZE ‘E CORE?

Oreste uccise la madre Clitennestra che gli aveva ucciso il padre; Nerone uccise la madre Giulia Agrippina (Agrippina Minore). Altri tempi, altri luoghi.Altri moventi?

Bari, 1956 – Franco Percoco, 25 anni, uccide in casa a coltellate la madre, il padre e il fratello. Ne ammassa i cadaveri in una stanza, la profuma, la sigilla e poi organizza intimi festini in casa con amici e ragazze.

Vercelli, 1975 – Doretta Graneris, 18 anni (col fidanzato convivente Guido Badini), uccide in casa paterna a colpi di pistola rispettivamente madre, padre, i due nonni materni e fratello. Uccide anche il cane che abbaia e da’ fastidio.

Parma, 1989 – Ferdinando Carretta, 26 anni, uccide in casa a colpi di pistola entrambi i genitori e il fratello. Ripulisce l’ appartamento e nasconde i cadaveri nella discarica di Viarolo (frazione di Trecasali), dove non verranno più ritrovati. Indaga Antonio Di Pietro allora PM a Milano che ab initio non crede alla tesi dell’ allontanamento volontario della famiglia in camper.

Montecchia di Crosara, 1991 – Pietro Maso, 20 anni, (con l’ attivo concorso di tre amici) uccide in casa entrambi i genitori mediante colpi di tubo di ferro e fondo di pentola.

Roma, 1995 – Monia Favoccia, 23 anni, massacra in casa a colpi di martello e bottiglia la madre che muore in ospedale dopo sei giorni di agonia.

Sestri Levante, 1995 – Carlo Nicolini, 26 anni, uccide i genitori a colpi di fucile e ne dilania i corpi estraendo con le mani le viscere. La madre era stata una suora e aveva lavorato in un reparto dell’ospedale di Sestri dove aveva avuto una relazione con quello che poi sarebbe diventato suo marito.

Genova, 1999 – Stefano Diamante, 24 anni, uccide in casa a colpi di roncola e martello la madre.

Roma, 2000 – Antonio Prudenzi Pellegrino, 40 anni, uccide in casa con una coltellata la madre: “Ho ammazzato mia madre. E lo rifarei altre cento volte”

Novi Ligure, 2001 – Erika De Nardo, 16 anni, (con l’ attivo concorso del fidanzatino Mauro “Omar” Favaro di 17 anni) uccide in casa a coltellate la madre e il fratellino.

Brescia, 2005 – Guglielmo Gatti, 41 anni, uccide e fa a pezzi a Brescia gli zii Aldo Denegani e Luisa De Leo che abitano nell’appartamento in cui lui vive con i genitori. I corpi, decapitati, verranno ritrovati in sacchi dell’immondizia in un dirupo.

Mentana, 2008 – Valerio Ullasci, 30 anni, massacra a colpi di machete i genitori. Un massacro premeditato, ipotizzano gli investigatori dopo aver ascoltato un racconto «agghiacciante, anche se fatto da una coscienza alterata». I genitori erano titolari della Taverna del Sarchiapone dove Valerio lavorava come cameriere.

Santhià, 2014 – Lorenzo Manavella, 25 anni, uccide a pugni e coltellate uccide in casa a pugni e coltellate i nonni Tullio e Pina e la zia Patrizia, dopo averli torturati.

Settimo San Pietro (Cagliari), 2016 – Igor Diana, 28 anni, figlio adottivo, uccide a bastonate i genitori nella loro abitazione. Si è poi suicidato in carcere.

Pontelangorino, nel Ferrarese, 2017, 10 gennaio, l’altro giorno – Riccardo Vincelli, 16 anni, confessa di aver massacrato a colpi d’ascia in testa e con l’attivo concorso remunerato (mille euro promessi e acconto di 80) di un amico coetaneo, Manuele Sartori di 17 anni, entrambi i genitori nella loro villetta e di averli poi avvolti in sacchi di plastica. Sub banco iudice.

Casi anonimi:

1) ragazzo di 15 anni uccide il padre con un gancio da macellaio poi infierisce sul suo corpo con dell’acido. Delitto organizzato già diversi mesi prima con la complicità della madre, che aveva provveduto a procurare l’arma del delitto e a convincere il figlio a compiere l’ omicidio.

2) ragazzo di 15 anni uccide il padre con un fucile a canne mozze a seguito di violenti litigi ed abusi in famiglia. Delitto pianificato tempo prima in quanto il giovane ha comprato diversi mesi prima l’arma del delitto ed ha aspettato il momento più opportuno per utilizzarla.

3) ragazza di 17 anni uccide il padre, complici madre e nonna materna, soffocandolo con una corda di nylon comunemente utilizzata per stendere i panni. Essendo l’uomo di corporatura molto robusta, le donne, prima di commettere il crimine, avevano versato nella cena dell’uomo una forte dose di benzodiazepine, in modo da indebolirlo e non farlo reagire durante lo strangolamento.

I numeri

Autori
12 maschi e 4 femmine
11 maggiorenni e 5 minori
10 maggiorenni maschi e 1 femmina
6 minori: 3 maschi e 3 femmine
0 femmine maggiorenni
Quantità di omicidi per età dell’ autore:
1) 5 – minore
2) 3 – maggior. + maggior. + maggior.
3) 2 – maggior. + maggior. + maggior. + maggior. + maggior. +maggior. + maggior.+ minore
4) 1 – maggior. + maggior.+ maggior.+ maggior. + maggior.+ minore
Graduatoria per sesso dell’autore e numero di vittime:
1) Femmina (5)
2) Maschio (3)
3) Maschio (2) + maschio(2)+maschio(2)+maschio(2)+maschio(2)+maschio(2);femm.(2)
4) Maschio (1)+maschio (1)+maschio(1); femm.(1)+ femm.(1)
Ripartizione per numero di vittime:
25 vittime di maschi
9 vittime di femmine
Tipologia delle vittime:
Padri: 11
Madri: 12
Fratelli: 3
Zii: 3
Nonni: 3

Altri tempi, altri luoghi. Altri moventi?

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