Note a margine n. 476

catacomba

NON C’HO PAROLE

E che cosa mai si può scegliere di scrivere nei titoli di coda di questo ormai incombente fine-anno 2016?
In genere, al momento dei consuntivi annuali, si elabora una graduatoria degli eventi e poi si mandano sul podio oro, argento e bronzo. Si ringraziano gli organizzatori. Almeno in questo, pur facendo qualche torto qua e là, si azzecca l’ evento-fenomeno, il clou di cui scrivere, parlare e sparlare.
Beh, io ci ho girato intorno, ho rimuginato tra quelli che mi ricordo (pochissimi rispetto alla mole degli accadimenti) e alla fine non ci sono riuscito; sarà pure la responsabilità concorrente e fiancheggiatrice delle sinapsi usurate per via dell’ età bisognosa almeno di una extension di RAM, almeno un paio di gigabyte; senza garanzia di effettivo potenziamento. Ma non giriamoci troppo intorno: qui ci siamo trovati a vivere un’ annata di difficile definizione, ‘na cosa esaggerata, e servirebbe un team di ghostwriter solo per mettere in fila i fatti e i fattacci, persone e personaggi che, a scendere e restringere il campo, hanno costellato il panorama mondiale, europeo, italiano, pugliese, barese e appulogrumese. Verrebbe da dire dulcis in fundo, se non fosse che, per chi è localmente aggiornato sulle ultimissime (last but not least) stronzate, è più appropriato dire: in cauda venenum. Anche se la star sulla ribalta della cronaca e sotto l’ occhio di bue è un parroco di un piccolo centro a pochi km da Bari che, udite udite, voleva celebrare una messa a suffragio di un aplgrumese – un tipo, dicono taluni, non tanto per la quale – espatriato da anni in Canada e là fatto decedere nello scorso maggio, col cordoglio di parenti e antichi amici rimasti nella sua terra di origine controllata. Insomma, un’ anima non autorizzata a ricevere le intenzioni di una messa e qualche preghiera: sì che il Questore ha opposto il veto paventando il pericolo di qualche disordine e il prete vescovo «…dovendo tutelare la dignità della sacra celebrazione eucaristica…» si è indignato per iscritto e ha gridato allo scandalo intimando il vade retro all’ anziano parroco: che la messa è cosa seria strettamente riservata ai meritevoli dei sacramenti e suffragi. Tra i quali non rientrano i grandi peccatori come i divorziati e quei bravi ragazzi malamente organizzati, con o senza ammazzamenti curricolari. E tutto il resto della notoria merdaglia d’oro laica ed ecclesiale circolante, invece, sì; persino le sepolture in chiesa.
Alla fine di un traccheggio preso sul serio dai protagonisti e dal pubblico in sala, coinvolti molto più che dalle stragi di Aleppo, il Parroco intimidito a dovere è stato messo in riga, la messa – non si sa con quanto interesse da parte del ‘bravo ragazzo‘ defunto e che, ovviamente, non parla e niente sa – non si è fatta. O forse l’ hanno celebrata ugualmente ma in qualche improvvisata catacomba ahum ahum. E’ lì che la messa è sfinita: andate in mona?
La location: un paesino (dove fu ammessa mesi or sono la sepoltura della salma, ma furono cazzi) diviso in due, col Sindaco che, a futura memoria, ha notificato urbi et orbi, la incompatibilità del Parroco “... col territorio per via dell’attività imprenditoriale della famiglia che sta tentando di aprire da anni il più grande impianto di compostaggio della regione in contrasto con il volere dell’Amministrazione comunale”. Insomma, una pura questione di elevato livello morale che coinvolge.
Vedete? Alla fine si è trovato l’ argomento. Diciamo, fuori concorso. Una nomination, Premio speciale della Giuria.
Al manuale di catechismo stampato dal presidente della Camera – a spese nostre – e distribuito a mo’ di libretto rosso ai deputati con le istruzioni per la declinazione al femminile, per ora solo un sorriso. Che di fronte alle cose serie, non posso fare altro. Per pudore. Vedremo nel ’17 con i noti corollari del numero fatidico. Non c’ ho parole. Ai non meritevoli, un non felice anno nuovo. Di tutto cuore.

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4 risposte a Note a margine n. 476

  1. Margot ha detto:

    Buon anno nuovo Prof: Per tenere il passo con l’ alluvione di notìzie di cronaca da commentare lei avrebbe bisogno di una squadra di collaboratori. Ora non può far altro che scegliere, anche se è difficilissimo. Un abbraccio

  2. Manfredo ha detto:

    Prof. Lamacchia, perché la notizia della candidatura alle primarie PD della Boldra contro Renzi è roba da scherzare?! Tra Scilla e Cariddi siamo condannati! Buon anno è un eufemismo…

  3. Benedicta ha detto:

    Caro Prof. Lamacchia, leggendo la Gazzetta del Mezzogiorno di oggi 28 dicembre, ho trovato un articolo sull’ argomento da Lei postato ieri alle 15,05 che cita ‘i bravi ragazzi’; che sorprendente coincidenza! Da lettrice di quel giornale , le dico che non è la prima volta che accade. Lei fa scuola. Complimenti. Un abbraccio, buon anno nuovo!

  4. Fernet ha detto:

    Dovremo assicurarci anche per un Messa garantita o costa meno l’ indulgenza vescovile? Vedremo i costi. Buon anno Prof!

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