Note a margine n. 472

calci in culo

GLI ITALIANI VANNO

Non nascondiamocelo dietro un dito. Fosse anche quello medio, longilineo, palestrato, emergente, dotato di un fisicaccio da paura, tanto che è solo quello che esibiamo, all’ occorrenza, non certo il mignolo. Quello lo coordiniamo con l’indice per altre occasioni. Medio ma poco mediatore, meno che mai kul turale.
Non nascondiamocelo: a volte, viene abbastanza spontaneo di dubitare del grado d’ intelligenza di qualche pernacchietta o pernacchio capitato al potere col sistema bananas. Per esempio, quando danno vento alla bocca per proclamare alla nazione: ‘gli italiani vanno educati all’ accoglienza’; e ti fanno pensare subito che, invece, si tratti di vento di culo, quello che accede ad una deiezione o precede una stronzata, diciamolo così, decrittato, assicuriamoci che capiscano.
Sono gli stessi campioni del quoziente elettorale, pardon, intellettivo, che ora tentano di lenire le sodomoferite con prolungati e frequenti semicupi in acqua fredda o in quella vegetominerale conservata gelosamente in bottiglia in cantina perché ora non si trova più tanto facilmente. Altre nonne consigliano l’ allume. Il medico di base propone pure intere cartuccere di supposte, ma solo a sentirle nominare ci stanno di un male…! In alto loco, pare che vogliano optare con la crioterapia o congelamento che dir si voglia, giusta il tempo di fare qualche rappresaglia alla cecata e terra bruciata intorno al governo che verrà. Minacce a gogò a cominciare da quelle ultimissime pizza-connection style ai sindaci che rifiutano di dare spazio e lauto profitto alle cooperative dell’ accoglionimento dove cojo cojo. Business molto più lucroso di quello della droga – a detta degli stessi interessati – al netto delle spese e dei promotional per ottenere le requisizioni pubbliche e persino private, e le assegnazioni in graduatorie. E gli sfratti riservati strettamente agli italiani, bambini e invalidi compresi, per fare posto al nuovo che avanza e fa girare i soldi.
‘Gli italiani vanno educati al voto’; ecco l’ ultima che ho sentito. Un altro pezzo della compilation di stronzate che stanno assemblando. Io ero in arretrato, ancora fermo a quella bertoldrina degli ‘italiani vanno educati a declinare al femminile’ diffusa con cipiglio serioso da noti spacciatori fancazzisti doc e senza olio di palma, sempre al femminile, passati, disinvoltamente dalla linea coccodè sparate al petto all’ executive, firmati e scortati.
Ora, è abbastanza comprensibile il disagio di dover occupare una poltrona materialmente col culo traumatizzato di fresco (perché non vale metterci sopra solo il cappello, zainetto o borsetta): quel bruciore lì, diciamocelo anche a futura memoria, per chi sa farne tesoro è un efficace, benedetto memento homo, nel suo genere, sotto sotto sa fare il suo lavoro nell’ intimo di ciascuno, pure quelli con elettroencefalogramma piatto. La deretanata fa soffrire, soffrire fa pensare, pensare fa diventare saggi. Tutto è bene ciò che potrebbe finire bene. E’ dura; ma devo riconoscere che resistono stoicamente; tirano a fare settembre, andiamo, è tempo di migrare, maturare il vitalizio è prioritario, li abbiamo visti all’ opera, con le faccette giuste ad osannare Nerone bravo! grazie! Bra! Gra! a colpi di fiducia ed il terrore di uno sciolta anticipata. Che s’ha da fa’ pe’ campa’. Ci hanno famiglia.
Gli italiani vanno…”. Beh, per quanto siano italiani antitaliani, ci vadano pure loro. Afanculo

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2 risposte a Note a margine n. 472

  1. Zanoids 1980 ha detto:

    Ecco, prof., altro che calcio; hanno avuto una bella spinta alla faccia della gente che in gran massa li detesta. Ma ormai in Italia il popolo non conta più niente, mi meraviglio del Capo…Li ha rimesso al loro posto con carta bianca; felici e contenti anche quelli del Parlamento che tirano a far settembre e maturare pensione e vitalizio. Ma verrà il momento che dovranno fermarsi, le elezioni si possono rinviare ma non eliminare, e allora ne vedranno le conseguenze delle violenze che ci hanno fatto togliendoci la democrazia. Sarà uno spettacolo quando questo governo si presenterà in Parlamento per la fiducia con tutti i ministri dettati dal giovanotto al suo prestanome.

  2. Margot ha detto:

    Parole sante, Prof.; ma è difficile che ci vadano per conto loro, occorrerebbe qualche spinta nel punto giusto…

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