Note a margine n. 347

 

piatto

PIATTO RICCO MI CI FICCO

Vittorio Feltri, a proposito della ventilata riduzione degli stipendi d’ oro a burocrati e manager, alcuni dei quali lavorano con profitto ed altri profittano senza lavorare, si dichiara nettamente contrario e invita a non usare le grossolane cesoie per raccorciare il raccorciabile. Così schierandosi con gli interessati alla grassa pappa.
E’ giusto; c’ è modo e modo e modo di usare le cesoie. Eppure, arriva un momento che queste devono essere usate, a cominciare dai santori (evocato dall’ interessato), dai fazi e dai fancazzisti vari oltre che da nomi che fa senso pure il pronunciare. E se le cesoie si usano alla stessa maniera con cui sono state usate le forchette, amen, pazienza: parrà brutto, ma non si può sostenere ancora l’ idea di un paese dai grandissimi redditi e da quelli umilianti e sottoumani. I nostri eroi, in ogni settore, sono i più pagati in circolazione. E la proporzione col merito non solo lascia spesso a desiderare ma è stata ampiamente superata anche a livello di decenza. Aiutare chi, incapace che sia, si batte per sopravvivere non ha la stessa valenza dell’ aiutare che si chi, bravo che sia, si batte per avere il di più, il molto di più. Qui siamo tutti sulla stessa barca se non parte dallo Stato un segnale concreto di equità sociale, accadono cose brutte che, in parte non sono più brutte e immorali di certe situazioni di obeso egoismo. Non si tratta né di confisca di beni né di patrimoniali: qui si tratta di dimostrare di che i grossi emolumenti non sono il frutto dell’ affamare i poveracci, magari anche quelli che servono lo Stato a prezzo della vita. Non è vera l’ equazione: fannulloni-poveracci-incapaci, non in Italia, almeno, dove si progredisce automaticamente solo per anzianità, avventure concorsuali ad hoc e non per produttività, a cominciare da ambienti ben definiti. E se, in una contingenza come l’ attuale, gli interessati non sentono spontaneamente il dovere morale di ridursi il di più, di tenere a freno la loro avidità, beh, vuol dire che tanto grandi, che tanto brave personcine non sono. Quelle le ricordiamo, a cominciare da Olivetti, etc. Sono soltanto mercenari, spesso plurincaricati, che fanno le star e arrivano a percepire compensi superiori anche mille volte quello di un operaio, senza un minino di vergogna. E hanno il coraggio pure di fare gli offesi, giocano al rialzo come è costretto a fare un poveretto qualsiasi, pensano soltanto al loro orticello, e, senza offesa, altro che manager, a me paiono veri, classici bottegai di vecchio stampo. Senza offesa, si intende.

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5 risposte a Note a margine n. 347

  1. Martina ha detto:

    Caro Prof. con alcuni amici di buon cuore stiamo facendo una colletta per i ricchi pidocchiosi. Vuole partecipare? Minimo due euro.

  2. Fabrizia ha detto:

    Carissimo Prof, a Lei quanto toglieranno? Ma sono certa che, in ogni caso, Lei non avrà la reazione di coloro che scendono a livelli infimi. Come fanno i ricchi in banca ma pezzenti nel cuore. Certi sono come le puttane di bello aspetto: pretendono un compenso adeguato, nulla di meno, Le markette hanno le loro quotazioni in borsa sempre al rialzo. E in Italia i markettari non si contano.

  3. Aldo ha detto:

    Come era più che prevedibile, la categoria dei magistrati ha messo le mani avanti ed ha diffidato il Governo dal ridurre i loro stipendi e pensioni. Non avevamo dubbi. Di questo passo, taglieranno solo a Lei e a me le già modeste pensioni. Ricaveranno poco, ma la nostra soddisfazione di aver dato, di aver messo al sicuro i ricchi emolumenti dei ricconi che si comportano da pezzenti sarà davvero grande. Prego, accomodatevi!

  4. Aurora ha detto:

    Bravo Prof. e pure Helena che non ci fa mai mancare le sue ben ponderate osservazioni che certamente non dispiacciono a nessuno. Anzi. I problemi sono tanti e il senso morale scarseggia.
    Lo Stato è connivente per debolezza. I ricconi che non vogliono mollare un solo euro di riduzione di stipendio hanno perso ogni contatto con la realtà. Senso di vergogna: non pervenuto..

  5. helena ha detto:

    Quante belle immagini ho lasciato indietro, non arrivavo mai in tempo, perche’ le Note si susseguono a distanza ravvicinata, ma questo conta molto di piu’, rimanere al passo con quanto accade intorno, e i passi sono pesanti, di quelli che sollevano un tale rumore da non farti dormire. E dormire non si deve, anzi e’ necessario tenere gli occhi ben aperti, per non cadere nel sonno dell’indifferenza. Si sta tutti sulla stessa barca malandata e di tutti e’ l’obbligo di fare il meglio che puo’ per portarla in porto. Il mio modo di scrivere spero non dispiaccia a nessuno, e venga recepito fra le righe il mio giusto pensiero.
    C’e’ gente che guadagna troppo, e gente che guadagna troppo poco, la classe di mezzo non esiste quasi piu’, e una democrazia non funziona in questo modo. Il rimedio non puo’ essere altro se non quello esposto cosi’ concretamente sotto il piatto della pastasciutta.

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