Note a margine n. 341

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FIABE PER BAMBINI VIETATE AI MINORI

L’orientamento burocrate-politico a livello di Ministero si é espresso nel senso di oscurare la storica produzione di favole e fiabe mondiale, insomma, di mettere all’ indice Perrault, fratelli Grimm, Andersen etc., senza trascurare Basile, Straparola e senza salvare nemmeno Boccaccio. Motivo? Sono altamente diseducative per bambini ai quali si trasmette il senso di una famiglia pericolosamente tradizionale, padre, madre, marito, moglie, figli e figlie. Valori ormai ritenuti “pericolosi” da una massa acritica di cialtroni incapaci. Pare che segua ruota, il ministero del Commercio con l’ intento di abolire i negozi di abbigliamento per bambini e per bambine, e quello della Scuola per la unificazione dei bagni e spogliatoi per maschi e quelli per femmine. Saranno aboliti per legge i nomi femminili e quelli maschili, le case chiuse, se si riapriranno, saranno rigorosamente bisessuali. I sacerdoti maschi saranno energicamente boicottati. E’ il riconoscimento dell’abietto diritto “primario” di ogni di ogni genitore – o assimilato per legge – di gestire la prole a prescindere dal suo sesso naturale, farne artificialmente un maschio o una femmina ad libitum, come un oggetto. A questo ci hanno portato le leggi antiomofobe che nessuno ha avuto il coraggio di arginare con criteri di razionalità.
A costoro, a questa massa di vigliacchi, infingardi, campioni di abiezione e di ipocrisia, a questi infami che stanno consumando un crimine orrendo contro l’ Umanità e compromettendo le future generazioni, io grido: “Giù le mani dai bambini e dalle loro innocenze!” Ed auspico una resistenza strenua ed energica da parte degli uomini e donne di buona volontà, che mai si arrendano!

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5 risposte a Note a margine n. 341

  1. helena ha detto:

    Margot, scusa il ritardo: ti ringrazio per la tua attenzione, con uno scatolino chiuso da un filo legato a fiocchetto, dove ho messo qualche verso di un poeta israeliano, non certo soddisfatto di come vanno le cose nel mondo, anticonformista e docente letterario nelle Universita’ di Tel Aviv e Haifa.

    ” Questo mondo e’ pieno di tumuli / e di resti di palazzi sepolti. / Di piccole finestre delicate piene di terra. / Non sono i sogni a tradirci, / prima ancora siamo noi a tradire loro, / a svegliarci travestiti da pratici mostri, / ricchi di senno. ”
    —–Meir Wieseltier – 1941
    Dalla raccolta:
    Dinanzi a un sole-mango ferito nel tramonto.

  2. Stefano ha detto:

    Egregio prof., questa specie di ex Umanità che sta dilagando nei Paesi che hanno rinunciato alla propria identità perché non sono capaci di capirla, tenuti e rimasti a crescere raso terra come i vermi, era inevitabile che dilagassero le malformazioni mentali come a suo tempo fece danni il talidomide. Ecco i risultati perversi. Adesso se la prendono con i bambini per farne mostriciattoli,
    Dio non li perdoni!.

  3. helena ha detto:

    Spero che non sia vero, che sia soltanto una favola, una favola moderna scaturita dalle menti di chi sta alla guida del governo, per farci dire che una favola e’ sempre una favola, un po’ cosi, come si usa in questi giorni, mica tante pretese, bisogna accontentarsi. E’ quello che c’e’ , correre in avanti, cambiare l’Italia bisogna, forse non ce lo stanno garantendo, alzando i toni di testa perche’ quelli di petto, neanche i bravi attori li usano piu’; il teatro ha nuove poltrone e nuovi palcoscenici; le vecchie famiglie stanno nascoste dietro uno specchio pieno di macchie nere che non riesce piu’ quasi a riflettere, per lasciarcele almeno immaginare, tenendo in esercizio la memoria. Straordinarie le favole di Michele Lamacchia, grande scrittore anche di queste, come le racconta nei suoi libri di raccolta (fiabando per tutti): “Doddy ha visto passare un angelo…” e “Le stelle di Abdel Majid” – Edizioni La Matrice 2009 e 2010 – . Come scrive, tra l’altro, nella sua presentazione : […] A chi ne sente la mancanza dedico queste istantanee di una seconda realta’ non impossibile. E a chi, a sua volta, vorra’ raccontarle”.
    Ribelliamoci insieme a Michele, non lasciamo che la nostra civilta’ venga messa nel sacco da gente irresponsabile senza cultura e senza coscienza, rifiutiamoci di camminare con le bende sugli occhi verso il futuro, se questo deve essere progresso.

    • Margot ha detto:

      Grazie ad Helena e ai suoi magnifici commenti, apprendo delle fiabe scritte da Michele Lamacchia che mi riprometto di comprare, Per il resto, si può rimediare subito, basta inerire nel testo qualche mammo, qualche paparina, così, tanto per confondere un po’ le idee ai bambini e predisporli alla interscambiabilità dei ruoli genitoriali. La censura ( tornata alla grande da un passato che era meno sconcio del presente) sarà contenta e pure la critica che conta. Successo assicurato.

  4. helena ha detto:

    Provo ad inviare, vediamo se funziona

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