Note a margine n. 307

shut up

COME UN FATTO E’ L’ALTRO

Beh, amici, ci hanno spiati; e che sarà mai per un popolo come il nostro? Per gli intercettati, nulla quaestio, che tradotto in italico sms, si scrive: m.p.c. Per i guardorecchioni, ben gli sta, così cominciano a capire pure loro che cosa significa la crisi d’astinenza forzata dal teleorgasmo, non raro nemmeno nell’ ambiente dei sacri inquisitori che si arrapano leggendo fascicoli scelti dai faldoni e ascoltando registrazioni che so’ meglio dei pornofilmini. E poi, pensate un po’ che figura di peracottari avremmo fatto se non ci avessero spiati pure noi, roba da depressione acuta, da intossicazione da complesso di inferiorità, che noi, dopo tutto, non siamo i figli della serva, i servant’s son, che pure Barak ha detto: ancora si offendono, mi raccomando, facciamoci conoscere siamo veramente democratici, dategli un occhio, cioè un orecchio pure a loro. Perciò, dite grazie la mamma. P. S. Per chi si chiede che vuol dire m.p.c.: manghe p’ù cazze!

Mio malgrado, continuano a far scorrere in tv immagini di interviste a gente comune, per strada: argomento fisso è la grossa ristrettezza che attanaglia tra bollette e bisogni le famiglie a stipendio o pensione di fame, rapportate alle cifre astronomiche che percepiscono puntualmente schiere di burocrati – seguiti a ruota dai politici – che, alla ovvia domanda di rito, rispondono di averne sacrosanto diritto. Stop. Roba da far vergognare il peggior ladrone di Bagdad, ma non loro, i campioni in carica o già detentori della coppa “Trofeo Facciaculisti”, che in terra nostra sarebbe la crème, ma oltr’ Alpi non se li fila nessuno, tranne i complici spartenti.
Ma quello che mi fa incazzare nero, con la voglia matta di smadonnare, è l’ espressione dei poveracci intervistati, col loro atteggiamento lamentosorridente, con rassegnato scuotimento di testa. Mentre a me mi scuotono i coglioni perché con questo atteggiamento di rassegnazione non fanno altro che omologare e legittimare le rapine e furti di cui sono vittime, e cancellano qualche ultimo brandello di rincrescimento da parte di chi dovrebbe, invece, andare ad affondare direttamente la faccia in ogni merda sparsa, ovviamente dopo aver chiesto permesso, perché quella è roba naturale, mentre loro sono merdacce inquinate e sofisticate, elette, nominate o vincitori di concorso, carrieristi a prescindere.
I poveracci vecchi pensionati intervistati continuano a ripetere: “ma non è giusto….”. Ehi, dico proprio a voi; quelli, le merdacce, questo lo sanno bene, ma non se fottono un tubo. Non dategli anche la soddisfazione di prendervi per il culo. Rispondete, magari, “se ne trovo uno, solo, di notte, gli faccio un mazzo così…” . Come si dice: “l’ acqua che non ha fatto in cielo sta!”. Che vi fanno? Vi ritirano la patente?

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2 risposte a Note a margine n. 307

  1. Aldo ha detto:

    Ciao Prof. e buona domenica. Intercettazioni: bè, a dire il vero, non mi spiace del tutto che donna Angela e divisionen al seguito abbiano dovuto prendere atto che non sono i più dritti del mondo e mettere un po’ di acqua nel loro vino. A prescindere, ovvio, dalla riprovazione verso il governo americano, questo è un bel buco nella corazza di una Germania che giocava ad asso piglia tutto e continua a tirarsela di brutto contro di noi italiani, Per il resto, concordo con Lei, dobbiamo smetterla col sorriso lagnoso di accettazione fatalistica non si chiede pietà al nemico di casa propria; lo si mette alla porta o in condizioni di non nuocere oltre. Manteniamo viva la memoria, questa e non quella 70 anni fa,.e quando sarà il momento di mettere una croce su una scheda.non badare alle promesse di “ciò che faremo..”, ma sopratutto “a ciò che hanno fatto”: in caso contrario, entreremo in cabina elettori e ne usciremo coglioni..

  2. Benedicta ha detto:

    Dio mio, Prof. Lamacchia, Lei deve essere proprio incavolato nero! Sarei ipocrita se dicessi di scandalizzarmi per il linguaggio usato, meglio dire che sono sorpresa, la Sua indignazione si tocca con mano e quando ce vò ce vo. Lei ha avuto il coraggio di scriverlo mentre altri si limitano a mugugnare e borbottare tra i denti. Inutile dirLe che condivido la Sua stizza e imparerò che sforare, qualche volta e a proposito, non è cosa da vergognarsi. Specie in questa tera dove comandano gli indecenti. Ciao Prof., condivido tutto, anche il lessico colorito. Ca…!

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