Note a margine n. 281

CND

ATTENZIONE AGLI AMMINISTRATORI e a mogli e figli…

Chiederei volentieri a quell’esultante fallito e mangiapane a tradimento se è pienamente consapevole dei rischi che corre concretamente affidando ad un terzo l’amministrazione dello stabile condominiale nel quale è ubicata la sua casa di proprietà.
Sei davvero certo  che costui non compri il gasolio di contrabbando? Che abbia dichiarato esattamente i dati dei vani comuni? Che fatturi regolarmente fornitori e manutentori vari? Che non abbia in atto qualche combine con qualcuno di loro? Che non abbia manomesso i contatori centrali dell’ acqua o dell’ enel?
E a casa, signore in nero che stai ciarpamizzando la democrazia, sei certo che la tua gentile signora paghi regolarmente i conti della spesa, non goda di trattamenti speciali da parte delle imprese che offrono servizi favolosi a prezzi stracciati e pagamenti a babbo morto? Che non accetti, diciamo, gadget e cotillons, ceste di pesce pregiato, tagli di filetto come premio fedeltà ai clienti affezionati? Che quella pelliccetta sulle spalle le sia stata svenduta da una cara amica diventata animalista?
Che il tuo ragazzo non sfoggi al polso un orologio che non gli hai comprato tu, che la tua giovane figlia sia stata nominata nel cda di una banca, che in hotel ti facciano pagare tutto e a prezzo normale, che la licenza di costruzione davvero ti spettava, che l ‘ impresa non sia ( vedi caso ) la stessa che esegue lavori in ufficio, che l’ appartamento sul lungo Tevere che hai pagato quattro soldi costava così poco perche non lo voleva nessuno, che il tasso agevolatissimo che hai avuto in banca per un mutuo è soltanto un normale piano commerciale di promozione? E se così non fosse? Se si scoprisse il marcio? Ebbene, secondo la recente giurisprudenza, tu sei colpevole! La prova? TU NON POTEVI NON SAPERE. NON POTEVI NON AVVEDERTENE.
Toccherà a te essere berlusconizzato, che è una specie di misto coventrizzazione-dresdizzazione ad personam, i massmediaroli dell’ inforcazione fighettante e riccioluta ti trabbaglierano; latravagliandoti a dovere, ti infamizzeranno terroaizzandoti contro tutti i fautori della tua colpevolezza. E tu dovrai starci, perché anche tu NON POTEVI NON SAPERE. NON POTEVI NON AVVEDERTENE. Un consiglio: pensaci. Arriverà il tuo turno.

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6 risposte a Note a margine n. 281

  1. Frida ha detto:

    Caro Prof, siccome La seguo da molto, so che Lei riesce a proiettare gli sviluppi di certi eventi e che spesso ci prende al centro. Mi sono fatto un esame di coscienza, nel mio piccolo, e ho motivo di temere di tutto, visto che non saprei come dimostrare che potrei non sapere.cose che accadono e che non conosco. Siamo alla follia giudiziaria e alla presunzione di colpevolezza. Sono letteralmente rabbiosa! Se ho votato Berlusconi, per esempio, dovrei essere condannata perchè non potevo non sapere che era una poco di buono, secondo la giustizia?! Se amo un uomo e ci faccio l’ amore, potrei essere condannata perchè non potevo non sapere che sarebbe stato dichiarato rapinatore, o briccone o petomane? e sospeso dalle funzioni?

  2. Benedicta ha detto:

    Incredibile! Prof,, ma ha letto sul Giornale l’articolo sul Presidente che ha condannato il Berlusconi!! se dovesse essere vera sola la metà, ci sarebbe di che vergognarsi tutti per vivere in un paese dove la Giustizia funziona così!

  3. Martina ha detto:

    Inconcepibile, scandaloso! anche se lì’ imputato dovesse essere davvero colpevole, la sua colpa sarebbe nulla rispetto ai metodi utilizzati contro di lui. Le cattive azioni sono cattive azioni chiunque le commetta, anzi, sono più gravi e riprovevoli se vengono commesse proprio da chi si erge a giudice del comportamento altrui. Spero vivamente che gli italiani se ne accorgano al più presto del baratro verso il quale sono avviati da questi pifferai magici, prima che si troppo tardi.

  4. Aldo ha detto:

    Egregio, con questo aborto di prova logica di tipo sovietico,, creata ad hoc per sopperire ad libitum alla mancanza di una prova di colpevolezza dell’ imputato, si è voluto creare un’arma letale per sbaragliare ogni avversario. E’ la negazione di ogni principio di diritto fondato sulla presunzione di innocenza. Oggi, sento cialtroni di ogni risma brindare ad una condanna ottenuta in questo modo; brindano pregiudicati per omicidio colposo, per diffamazione, accusati di plagio, amici di mafiosi, etc. una crème di alto livello che si scandalizza per la presenza in Parlamento di un evasore fiscale indiretto e presunto, dove esiste ben altro, e non solo presunto. Berluscazzeggiano e abusano della credulità popolare pescando nelle fasce meno preparate alla verità e alla democrazia. Vorrei, a questo punto, che tutti si chiedessero se, per caso, ci siano cose che non possono non sapere e per le quali dovrebbero rispondere penalmente. Ah, quanti ne conosco, conclamati, scoperti, coperti, e non ancora, di censori con tanto di porcherie al seguito, cose di una sconcezza inimmaginabile!

  5. Gray ha detto:

    Prof. con le sue considerazioni Lei mi ha messo in un brutto stato di ansia. Compro spesso della salsiccia fresca dal mio macellaio id fiducia e la mangio volentieri perché la trovo saporita e digeribile. Se si dovesse scoprire che lui la fa con carne di immigrato dell’ est, io potrei essere accusata e condannata perché non potevo non saperlo? O sono fregata comunque? Le sembra una paura insensata?

  6. FIDELIUS ha detto:

    C’ è da avere paura; non basterà più vivere onestamente: La presunzione assoluta di essere a conoscenza o di essersene accorto è una mostruosità giuridica creata per non dare scampo a nessuno Basterà essere inviso a qualcuno e il tuo destino è bruciato. Adesso capisco perchè quel magistrato in procinto di essere interrogato, preferì spararsi. Evidentemente conosceva i metodi e gli esiti inevitabili. Poveri noi!

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