Note a margine n. 253

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PERCHE’ NO, ALLORA?

L’ ostentazione del proprio potere (sia economico o giuridicopolitico) è peculiarità del parvenu, impreparato a vivere la sua nuova condizione sociale.
Militano volentieri in questa categoria pacchiani e cafoni che difficilmente sanno contenersi nei limiti della sobrietà mossi come sono dalla spinta di recuperi e revanchismi. Pochi trovano nella morigeratezza una propria collocazione naturale, vestono strettamente firmati e viaggiano, anche in città, preferendo il suv vistoso da richiamo o la supercilindrata da invidia. La mostra di sé è questione essenziale per l’ arrivato che deve farlo sapere a tutti, pena la infelicità malgrado tutto. Una volta, in certi ambienti, bastava esibire lo schizzo di sugo sulla camicia. Oggi lo status symbol è l’auto blindata e la scorta: e sei VIP. Tollerabile dal privato e deprecabile dal funzionario pubblico.
E poi – metto i pensieri a folle – quel furbetto Bagnasco, e quella sua condanna urbi et orbi del populismo; forse una maliziosa frecciata, forse una gaffe, quando finalmente c’ è un Papa carnalmente presente tra la gente comune. Il populismo – nella sua più comune accezione dispregiativa – è un espediente traverso, a volte losco, a volte ipocrita, sempre strumentale per fini non davvero nobili o altruisti.
Non so come possa giovare a Francesco che proviene da una realtà particolare e non nuovo a certi comportamenti che ispirano fiducia; alla Chiesa sì, ed è auspicabile che giovi anche alla nobiltà ecclesiale, tanto bisognosa di impulsi ed esempi del genere. Perché no, allora?

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Una risposta a Note a margine n. 253

  1. helena ha detto:

    E’ morto Don Gallo. Io l’ho sentito nominare su questo mio amico blog circa tre mesi fa’, un personaggio molto controverso, dalle idee strane rivoluzionarie, generate da ideologie molto seguite studiate e messe in atto nell’ambiente delle Chiese latino-americane: la “Teologia della liberazione”, propagatasi poi anche in Europa, Francia e Italia comprese, con i preti di strada e preti operai. Teologia alla quale molto saggiamente Papa Francesco, allora Arcivescovo di Buenos Aires, ha dichiarato pubblicamente a suo tempo, di non avere mai voluto appartenere. Meno male, seno’ mi sentirei inquieta. Questo mio amico blog, Prezioso, diverso, unico.

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