Note a margine n. 204

merdaccia

MARKETTOPOLICANTI

Attacco di depressione, ma soprattutto di panico, ecco l’ effetto diffuso della cosiddetta campagna elettorale in atto, del festival della scompostezza, della gara della faccia tosta, della competizione della ipocrisia. Non penso di sbagliare assai se affermo che a ben pochi sfugga la pochezza, la miseria morale, l’ indigenza etica di questi cialtroni nulla facenti in odore di meretricio travestiti da maestrini, da saputelli, da sputasentenze che mentono spudoratamente sapendo di mentire. Molti di loro non hanno mai lavorato nella loro inutile vita di magnaccia, di ruffiano, di intrallazzatore e, benché siano già ingrassati a sbafo da decenni alle greppie della comunità civile, ancora hanno l’ improntitudine di proporsi come il nuovo che avanza, laddove, invece, dovrebbero essere già chiamati a rispondere, non solo politicamente ma anche in sede civile e penale, dei danni cagionati alla nazione dalla loro colpevole ignoranza o da loro dolosi progetti.
Il tradimento, il furto, l’appropriazione indebita, la frode multiforme, la concussione, l’ interesse privato in atti di ufficio e affini di riscontro quasi quotidiano sono il meno. C’ è pure chi ha pagato la stampa straniera per sputtanare il proprio Paese e destabilizzarne le istituzioni. La stampa bue segue chi le da il foraggio. Stampa contraria in galera.
E’ il sacrilegio dell’ aver ingannato il popolo, di averlo affamato, di averlo sfruttato a sangue, dell’ aver – tout court – insozzato e manipolato con le loro mani unte di grasso e grondanti di merda ciò che rappresenta il baluardo della libertà, la formazione di una libera coscienza preparatoria di un voto consapevole, l’ immoralità apicale del loro imperdonabile cinismo cialtrone e saltimbanco. E’ questo il sacrilegio che fa orrore e grida vendetta.
Sullo stesso piano inclinato si muovono da un anno circa un sodalizio di inutili governanti per caso, campioni di spocchia accademica che, malgrado le assicurazioni di restarne fuori ed il loro lessico salottiero, stanno rivelando ogni giorno di più una sorprendente abilità di adeguamento alle tecniche e alle strategie politiche di basso profilo, sdegnando del benché minimo sguardo o aiuto nei confronti di una società portata allo sfacelo, di famiglie stremate e in lutto, come fossero soltanto numeri e non essere umani.
Come avevo previsto, dalla famigerata Cosa bianca nata e architettata in un bagnasco di folla convention ecclesiale di Todi di un anno fa, un partito-non partito, il “profetizzato” nuovo soggetto culturale-politico stagliato all’ orizzonte è venuto col dichiarato intento di insegnarci un nuovo modo di essere e di pensare. E per ora ha già fatto la sua brava figura…competente.
Per gente siffatta andrebbe provveduto mediante l’ esilio onde assicurare alla collettività le condizioni del loro non nuocere. Quanto alla Chiesa, a questo tipo di Chiesa maneggiona, già rispondono i molteplici biasimi e gli abbandoni.
E tra poco saremo chiamati a votare, un diritto, un dovere. Si stanno scannando a vista per candidarsi. Quando non possono, si vendono, si comprano, si affittano, un tanto a marketta.
Molte già le liste, moltissimi i candidati. E gli uomini?

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