Note a margine n. 198

Dittatura-della-maggioranza

ROBA DA GRANDI

Non mi sono mai sognato di credere (e tanto meno di affermarlo) che chi non pensa come me sia un imbecille o un venduto. Devo riconoscerlo: non è soltanto questione di fede democratica genuina e non chiacchierona; il fatto è che non ho ben identificato ancora nella mia lunga vita il concetto di imbecille. Per il venduto, basterebbe rifarsi a chi ci da delle utilità, sotto qualsiasi forma. Ci sono i venduti a Berlusca, gli antagonisti venduti a De Benedetti, alla Merkel, alla mafia banchiera, etc. etc.
Ebbene, ripeto, per mia irrinunciabile onestà intellettuale (che non è tutto merito mio, ma anche del caso che ha voluto che io non abbia chiesto o avuto nulla da nessuno, né me ne attendo) non so definire l’ imbecille. Peccherei di approssimazione.
Eppure, scendendo dal teorico al pratico, dalla fattispecie astratta a quella concreta, io sento che chi mi accusa di appartenere a quello o a quell’ altro, per esclusione, cioè per il solo fatto che io non assuma una netta e truculenta posizione contraria a qualcuno o qualcosa, è un imbecille; un coglione, se credete opportuno sottilizzare.
La libertà consapevole di cui godo consciamente, che non ho mai barattato con allettanti proposte autocondannandomi a restare un piccolo uomo borghese (non è stato tutto merito mio, è che mi mancava il physique du rôle, cioè la nrecessaria faccia di culo) mi è preziosa anche nella misura in cui si sostanzia nella possibilità di farmi una idea e di esprimere – anche in prudente forma dubitativa – opinioni critiche su ogni realtà che conosco e che riesco ad elaborare senza vincoli di appartenenza politica, ideologica, economica, confessionale, sodale, etc. Idee dinamiche, ovvio, e non monumenti ideologici, mausolei, ceppi cinerari: palestre per i guardiani di tombe.
Guai a vivere in un Paese dove si debba temere di vivere, esporre o rivelare liberamente le proprie idee. Non c’ è peggiore tirannia. Quando Gesù Cristo venne esposto al giudizio della piazza i suoi sostenitori vennero messi a tacere dalla tirannia della paura.
Poco o nulla è cambiato da allora. Ecco perché confermo: imbecille chi mostrerà di scandalizzarsi per le idee altrui e seguirà ad istinto la voglia di insultarlo e di sopraffarlo imputandogli colpe e mercimoni. La democrazia è roba da grandi.

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