Note a margine n.185

EUROPA O MORTE

A fronte dell’ unica, ragionevole e realistica prospettiva dell’ italico dopo elezioni, un caos parapolitico espressione della volontà dei popoli d’Italia, non possiamo che sperare in un consolidamento del potere sovrastatale a livello di Europa, se non unita, almeno appiccicata assieme, alla ben meglio, assorbente e vicariante della coesione zero nazionale.
Zero, ovviamente, perché tutti i mascalzoni, facce di culo, mezze calze, nullafacenti, incapaci capaci di tutto, ipocriti ed imbroglioni che affollano i partiti canteranno vittoria. Tutti; avrò perso solo io.
L’ alternativa – certamente peggiore, non solo per motivi ideolostativi ma anche e soprattutto per comprovata incapacità di governo e inidoneità rappresentativa – è una micidiale combine vendolbersancasinista da suicidio.
Ce lo vedete un Vendola, un Bersani o prezzemolino Casini a tenere testa alla palluta Angela Merkel? Berlusca faceva ridere facendo il Cucù; questi faranno ridere e basta. Ce lo vedete il povero interprete simultaneo a tradurre il chiacchierume arcadicorococò di fofò Vendola fuper partef, la immaginate la espressione di donna Angela di fronte alle tautologie melense di Pierlù, alle faccinemoticon di Pierfer?! Esiste un’ emoticon che esprima il “ma questo che sta a dì?!” Wa ist das!?, che traslato dalle mie parti ha il senso di “ma cuss ci u ha mannate?”
E poiché, per quanto sgangherata e diroccata, dalla UE non sussistono indolori vie di fuga,(tertium non datur) non resta che auspicarne la rapida e concreta realizzazione a tutti i livelli, malgrado le ostilità legate alle diversissime culture ed interessi.
Chissà che, dopo che gli italiani e assimilati non sono riusciti ad essere un popolo, non riescano a diventare europei.
Oggi, nell’ Italia della mediocrazia mancano uomini di governo e manca, forse, anche un uomo capace di rappresentare tutti i cittadini in una ideale unità. Francamente, dove lo troviamo, oggi, uno non compromesso con la storia, col presente, con la politicanza, che non sia in debito con gli ideali e la cultura italiana, che, non stando né a destra né a sinistra ma sopra e non a chiacchiere, sappia risvegliare l’ orgoglio che spetta a qualsiasi cittadino di qualsiasi paese ma che in Italia pare esistere solo alla memoria?
Gli onesti e i capaci lavorano. E sanno che, se osano sporgere la testa nella cosa pubblica, i mediocricircolanti gliela mozzano, direttamente o per mezzo dei noti killer di Stato. Perché quella è cosa loro.

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