Note a margine n. 175

ELMIKI NON TACE

Ricevo e riporto, senza commento, qualche pensiero di Elmiki.

BENIGNI VS GRILLO

Quel pensiero da billo ribillo
sulle punte di cinque stelle
vien dagli operatori di Grillo
che ridere ci fa a crepapelle.
In natura non c’ è una forza
per placare i suoi sogghigni.
Son mollicci, sono scamorza
i politici che son sol maligni;
qui ci vuole una dura scorza:
opponiam Roberto Benigni!
Così vedremmo papale papale
se Toni one spunta il Quirinale
e se Toni two prende il Palazzo
Chigi per il suo gran sollazzo.
Questa nomination bilaterale
è ‘no scherzo, un tormentone,
è soltanto ‘na gag cabarettale.
E vediamola ‘sta simulazione,
aria di pancia, aria corporale
fatta da Beppe, il gran bluffone!
Facciamola noi, (o che goduria!)
un pregiato cast d’ammazzasette:
Benigni Presidente a tutta furia;
una escort al ministero markette,
per Premier: Wladimir Luxuria,
e Chamber President, Platinette!

Elmiki

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Una risposta a Note a margine n. 175

  1. helena ha detto:

    Elmiki Elmiki, quante cose mi hai fatto venire in mente, cosi’ stranamente diverse una dall’altra, come se fosse una grande stramberia! Subito subito (ma non chiedermi il perche’, che’ non saprei risponderti), mi e’ sembrato di vedere sfilare una incantevole banda, come fosse quella nella quale suonava, nel suo tempo libero di sarto, il papa’ di un ragazzino che gli stava sempre tra le gambe, saltellando orgoglioso, a nome Severino, diventato poi da grande, – soffiando, soffiando, finche’ dalla canna e’ uscito il suono, e insieme al suono anche il suo cuore che gli premeva in gola quasi a soffocarlo per l’emozione – il grande Severino Gazzelloni. Cosi’ la tua bella poesia, ed ero tutta contenta. Sara’ una cosa stramba, ma e’ una cosa proprio vera.
    Poi dalla mia libreria, tanti poeti a volerti salutare, e lo fanno; ne ho scelto uno che gia’ si sente a suo agio in questo sito straordinario del tuo amico gentilissimo ed ospitale.
    Ed ecco la poesia, con la quale vuole inviarti il suo saluto:

    BOTH for the country and for the man
    And for a country as well as a man,
    Per tutti, per il paese e per l’uomo
    e per un paese cosi’ come per un uomo,
    e’ meglio essere odiati che amati.
    E se questo paese preferisce perdere
    l’amicizia delle altre nazioni
    piuttosto che rinunciare alla propria ricchezza,
    io dico che per un uomo e’ peggio perdere
    il danaro che gli amici.
    E strappo il velo che nasconde il segreto
    di un’antica aspirazione:
    quando la gente fa chiasso per la liberta’
    in realta’ cerca di conseguire il dominio sui forti.
    Io, Anthony Findlay, che giunsi ad una tale grandezza
    da umile acquaiolo che ero
    al punto di poter dire a mille ” Venite “,
    e ad altri mille ” Andate “,
    affermo che una nazione non puo’ prosperare,
    o raggiungere la prosperita’,
    se il forte e il saggio non hanno una verga
    da usare sugli stupidi e i deboli.
    —Edgard Lee Masters (1869-1950) da Spoon River Anthology

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