Note a margine n. 160

LA MISERICORDIA

I tecnici all’autogoverno di questo Paese sempre più disgraziato per mano di abusivi e sodomizzato da incursionisti razzianti nelle stanze dei bottoni vogliono veramente farci smettere di soffrire per una grave forma di economia ormai anemica, deperita, asfittica, debilitata, dove il consumo sopravvive solo nella memoria storica dei più vecchi.
I quali soli sanno – ovviamente, da non tecnici – che il consumo è il primo elemento/presupposto della produzione: quella che gli incursionisti-tecnici chiamano “ripresa”: fino ad oggi, ripresa per il culo.
Sì; vogliono farci smettere di soffrire e hanno deciso di darci il colpo di grazia. Evvai con la misericordia!
Ma che andate a pensare. Misericordia questo era il nome di una daga corta, con lama spessa a doppio filo, adatta a penetrare le maglie della corazza per finire il nemico ferito o agonizzante tra atroci sofferenze, diffusa dal XIV al XVII secolo. Sul campo di battaglia disseminato di feriti erano i prelati e addirittura i vescovi a decidere chi dovesse godere di questo “privilegio”.
Ecco la misericordia: il colpo di “grazia”.
Adesso, questi arditi avanguardisti col teschio marchiato da qualche parte della loro cotenna, hanno deciso il colpo di grazia collettivo per tutti noi: è bell’ e pronto un d.l. che prevede l’ obbligo, a partire dal 2013, di usare il contante solo per pagamenti sino a 50 euro. Per il momento; poi, previ accordi con la Banca d’ Italia, il limite verrà ulteriormente abbassato o addirittura azzerato: dovremo munirci tutti di carte elettroniche anche per pagare un caffè al bar. Costi e tempi di operazione, documentazione e archiviazione dati? Immaginateli voi, che non siete tecnici e ci potete riuscire. Il contante non sarà più roba nostra e quel poco che ci resterà sarà carta straccia, in quanto inutilizzabile. Per il primo momento, saranno come fuori corso le banconote da 100, 200, 500, in quanto inspendibili. Poi, pare che seguiranno le altre più piccole. Vecchietti invalidi, non vedenti etc. e analfabeti alle prese con le carte di credito? beh, sono cazzi loro.
Ottima scelta: magari, contra legem, ma che fa?
In Diritto: articolo 1277 del Codice Civile. Debito di somma di danaro. “I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale”.
La nostra libertà, la nostra privacy? a puttane. Saremo tutti controllati, spiati schedati in uno Stato di polizia senza precedenti. Torneremo alle caverne, al baratto, alle galere. Meglio resistere sulle montagne, sarà indispensabile. Vivremo da banditi, da clandestini, ci nasconderemo braccati da regole assassine, ma resisteremo e ci difenderemo, difenderemo la nostra dignità di uomini liberi e, sia pur con sacrifici, ci riprenderemo ciò che ci appartiene e che ci hanno tolto.
In Economia: e la velocità di circolazione monetaria che consente e facilita gli scambi? a puttane.
Gli scambi (acquisti e vendite), già in zona indigenza, scenderanno ad una quota da prefisso telefonico. La produzione, non sostenuta dalla domanda adeguata (consumi): a puttane.
Occupazione: a puttane.
Potere di acquisto della moneta: a puttane; e sì, perché chiunque dovrà pagare il costo delle commissioni bancarie (acquirente o venditore, o entrambi) e dal valore nominale dell’ importo detto costo dovrà essere detratto: 50 euro varrà 50 euro meno il costo bancario. Una nuova imposta occulta generalizzata, direi una tangente a favore delle banche su ogni spesa. Una iva bancaria.
Questa sarebbe la ripresa, ricrescita. Sì, soltanto delle banche che si prenderanno tutto il circolante monetario, il danaro delle gente, determineranno il potere di acquisto della moneta e guadagneranno montagne di danaro con le commissioni. E compreranno di tutto, accumuleranno patrimoni impensabili e governeranno di fatto, schiavizzandoci tutti. A proposito: andate a leggere i nomi dei consiglieri di amministrazione delle banche. E poi, decidete voi: se parlare di incompetenza o di collusione.
Io penso che sarebbe ora di rinchiuderli o di disintossicarli questi tecnici a cui non affiderei nemmeno la gestione di un piccolo condominio.
In breve faremo un bel salto indietro nella storia e dovremo necessariamente trovarci beni che funzionino come mezzo di scambio; chi potrà, scambierà servizi. Per gli stranieri che verranno in Italia ci faranno sapere prima che i turisti decidano di cambiare meta.
Io penso che sia ora di rinchiuderli questi tecnici per una terapia intensiva di disintossicazione e riabilitazione prima di rimandarli liberi per strada, e poi di indagare per sapere se sono venuti loro o se ce li hanno mandati. E chi ce li ha mandati, più tossici e devastanti di una piaga biblica.
Poi, ci regoleremo sul da farsi. E subito, e sul serio. Diritti o capovolti.
Perché non so voi, ma io non ce la faccio più a prendermelo in quel posto.
Che provino loro, sul loro corpo. O dentro.
Dio, che rabbia!

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