Note a margine n. 158

LE CODE e LE CODE

Con la mia nota n. 157 devo aver proprio colto nel segno.
Pare che qualche coda di paglia deve essersi riconosciuta in una delle immagini abbozzate e addirittura ad horas mi ha inviato, rovente come una punta di freccia infuocata, un messaggio risentito, scomodando il concetto di vergogna per sbattermelo in faccia. Non in italiano, perché questo non fa abbastanza fine.
Tutto sommato, dati i presupposti, pensavo peggio. Sarò breve e lieve anche io.
Quanto alla vergogna, beh, è un bene che almeno ogni tanto se ne rinnovi il ricordo. Fa bene a tutti.
Ad ogni buon conto, visto che tra coloro che leggono le mie note ci sono giocatori di burraco, a loro beneficio e a promozione della loro correttezza al tavolo, riporto di seguito gli articoli sul comportamento dei giocatori, tratti dal Codice (per la bella figura, diciamolo in francese: Le Code) dei Regolamenti Nazionali della FEDIBUR e della FIBUR.
Da Giudice di Gara oltre che da giocatore, auspico una buona ed attenta lettura, ed una interpretazione non capziosa, onde evitare delle magre, sia pure in questo gioco diventato sin troppo nazionalpopolare.
Lo imparino, lo rispettino, ne facciano buon uso e lo divulghino agli inconsapevoli partners di gioco.

DAL REGOLAMENTO DELLA FEDERAZIONE ITALIANA BURRACO (fibur)
Sez. G – COMPORTAMENTO DEI GIOCATORI
I GIOCATORI DEVONO
1. Prestare la giusta attenzione alla gara;
2. Non dialogare, né fare commenti gratuiti durante il gioco;
3. Non prolungare artificiosamente il gioco per avvantaggiarsi indebitamente del tem­po a disposizione;
4. Non esprimere approvazione o disapprovazione per una giocata del partner;
5. Evitare di comportarsi, durante il gioco, in modo da richiamare l’attenzione su un fatto significativo positivo o negativo per la propria coppia (come attirare l’atten­zione del compagno sullo scarto dell’avversario in modo da invitarlo a prendere il monte degli scarti);
6. Evitare di mostrare mancanza di interesse ovvero una eccessiva attenzione, in un particolare momento del gioco, tale da convogliare delle specifiche informazioni al partner;
7. Non modificare il normale tempo di gioco con il proposito di sconcertare l’avversa­rio;
8. Tenere le carte in mano, a ventaglio, bene in vista al di sopra del tavolo, e appog­giarle sullo stesso quando sono tre o meno di tre;
9. Disporre le carte, durante il conteggio dei punti, aperte ed in linea come un burraco (ogni 100 punti);
10. Evitare di muovere le carte nella propria mano nelle fasi di gioco del compagno; In caso di violazione l’Arbitro dovrà accertare se vi sia stata trasmissione di infor­mazione, applicando la dovuta penalità e/o un punteggio arbitrale;
11. Evitare di chiedere alla linea avversaria e/o al proprio compagno il numero di car­te possedute se non al proprio turno di gioco;
12. Essere pronti a subire serenamente la penalità inflittagli o ad accettare il “punteg­gio arbitrale” definito dall’arbitro;
13. Evitare di “spillare” la carta pescata
TUTTI I PUNTI DELLA SEZIONE “G” SONO PASSIBILI DI SANZIONI
(ammonizioni / penalità, secondo la gravità)

DAL REGOLAMENTO DELLA FEDERAZIONE ITALIANA BURRACO (fedibur)
art. 11 . ETICA DEI GIOCATORI
durante una partita un giocatore deve:
Prestare dovuta attenzione alla gara senza indirizzare, ad alcuno, informazioni sul gioco
Evitare commenti di gioco, anche con espressioni di qualsiasi genere, durante la gara
Evitare di prolungare artificiosamente il proprio tempo di gioco
Evitare di indicare, anche a gesti, approvazione o disapprovazione per un gioco eseguito
Evitare suggerimenti, anche a gesti, su un qualsiasi gioco eseguito o da eseguire
Evitare di mostrare mancanza o eccessivo interesse, su una qualsiasi giocata
Evitare di sconcertare o distrarre l’avversario dall’attenzione di gara
Evitare di nascondere le proprie carte agli altri giocatori tenendole sempre bene in vista a ventaglio con entrambi le mani, senza mai poggiarle sul tavolo
Evitare di chiedere a chiunque il numero di carte possedute, se non al proprio turno
Evitare di spillare le carte in lettura
Evitare di appuntare o fare uscire dal resto delle carte, una o più carte possedute
Evitare di sbattere o lanciare le carte sul tavolo durante il gioco
Evitare di visionare il pozzetto preso con lo scarto, se il partner non ha giocato e scartato
Evitare di muovere carte presenti sul tavolo, se non per giochi da fare al proprio turno
Evitare di raccogliere il monte scarti, una carta per volta
Evitare di infastidire gli altri tavoli ancora in gioco a partita ultimata
Evitare di risolvere arbitrariamente soluzioni di gioco senza consulto del giudice di gara
Evitare ingiustificati ritardi in ogni evento, approvando le direttive dell’organizzazione
Prima dell’inizio di un turno ed alla fine dello stesso, salutare gli avversari in maniera socievole e cortese, anche attraverso un’amichevole stretta di mano.

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Una risposta a Note a margine n. 158

  1. Daniela Sciarra ha detto:

    Matteo 7, 1-5

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