Note a margine n. 127

DAL SOLE DI POSILLIPO…

mi giungono oggi i saluti di Elmiki che sta soggiornando là, presso alcuni parenti: dice che vuole imparare la lingua locale e che si vuole esercitare.
Mi ha spedito un fax per la imposta patrimoniale sulla casa che ci hanno appioppato i tecnici al governo, mentre qualcuno di loro dice, invece,…. Ecco il testo:

A PATRIMONIALE

a’ pianì alti alti ci sta nu’ vice ca fa faville;
dic ca o’ govern nun metterà patrimoniale.
Ma io, mo, e’ domand e dico: “ imbecille,
e l’Imu ca ci aie messa nun è tale e quale?
Scusa: ma si tu ca si nu’ ignorant a mille
o piens ca simme nuje strunz e’ carnevale?
Ricene ca qualcun volò into nido ro cuculo,
e mo tu ca’ aspett e nun te ne voli affanculo?”

Elmiki

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2 risposte a Note a margine n. 127

  1. helena ha detto:

    Magnifica scelta, Elmiki, quella che oltre a darti il piacere di stare vicino ai tuoi parenti, ti fa godere paesaggi di sogno, ” …e la veduta che si apre sulle forme vulcaniche del capo Miseno e dei Campi Flegrei si fondono col sapore della polvere sottile e dell’umidita’ amaro-salata del vento del mare ” (Pavel Pavlovic Muratov} , e, come dal suo nome greco Pausilypon, letteralmente tradotto, sara’ per te “tregua dal pericolo” e ti “fara’ cessare il dolore” del pagamento d’ a Patrimoniale o dell’ Imu, che dir si voglia: una pausa davvero provvidenziale!
    Non puo’ mancarti la grande simpatia di un poeta ed il suo saluto, che per rallegrarti un po’, ti augura buon proseguimento di studio della lingua locale, con un tipo che le tasche vuote se le vuole riempire di ciliege, rubate nel giardino di B. B.

    IL LADRO DI CILIEGE

    Una mattina presto, molto prima del canto del gallo,
    un fischiettio mi sveglio’ ed andai alla finestra.
    Sul mio ciliegio – l’ alba empiva il giardino –
    sedeva un giovane, con un paio di calzoni sdrusciti,
    e vispo coglieva le mie ciliege. Vedendomi
    mi fece un cenno col capo, con tutte e due le mani
    passando le ciliege dai rami alle sue tasche.
    Per un bel po’ di tempo ancora, che gia’ ero tornato al mio letto,
    lo sentii che fischiava la sua allegra canzonetta.

    BERTOLT BRECHT – da Poesie e Canzoni –
    A cura di Ruth Leiser e Franco Fortini

  2. Eli ha detto:

    ‘na romana je risponne:

    Elmiki te… se’ troppo forte,
    nun le poi vede le cose storte!
    Ma ne volemo parla’ de la monnezza,
    …ndo’ a li piani bassi se more da la puzza?
    Mo’ de’ li rifiuti solidi (che ndo’ li metti?)
    ecco che c’arriveranno puro gl’aumenti!
    Mejo sarebbe pagà pe’ li ‘rifiuti tecnici’,
    te che ne dici?
    Li legherebbe tutti co ‘n cordone, stretti stretti,
    …uno a uno a li mejo cassonetti,
    pe’ faje sentì ‘n po’ l’afrore
    de’ la pora gente… quella more!

    Eli

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