Note a margine n. 113

PROF. F.F.

Tra un conato di vomito ed uno effettivo, tra un travaso di bile e l’altro, un disgusto ed una nausea, rimugino sull’ ennesima schifezza denunciata da un ficcanaso giornalista del Fatto Quotidiano.
La prof. facente funzione di ministra della Giustizia (ma che congruità!), top della ricchezza nel gruppo al comando del Paese, nell’adempiere (sia pure con mesi di ritardo) alla promessa di rendere pubblica la consistenza del proprio patrimonio, pare che abbia dimenticato (forse perché sono passati 10 anni dall’ acquisto avvenuto nel 1992 circa) di inserire una villa nientedimeno che sulla via Appia Antica, valutabile – a prezzo stracciato – almeno 10 milioni di euro, cespite che va ad aggiungersi al già più che cospicuo patrimonio della sullodata.
Alla faccia della trasparenza, sì quella cosa a cui il tecnogoverno vuole educare gli italiani. Oltre alla sobrietà, si intende.
Lei dichiara che non si vergogna di cotanta prosperità per procurarsi la quale – dice – ha “lavorato duro”.
Quelli che, come me e alla mia età avanzata, tanta ricchezza non sono riusciti nemmeno a sognarsela, evidentemente non hanno lavorato abbastanza duro. Ma fanno un po’ di conti, così, alla maniera della serva, chè noi altri, “tecnici” non siamo se non nell’arte di tirare a campare onestamente. Che non è ‘duramente’, ma fa divertire lo stesso. Anzi, è uno spasso e fa scompisciare dalle risate.
A meno che non si sia trattato di un acquisto avvenuto a fortunose condizioni particolarmente agevolate, la serva fa qualche riflessione. Sarebbe interessante saperlo. Tanto per la trasparenza e senza offesa. E, perché no, per imparare ed emulare.
La prof. f.f. ministra della Giustizia (e, in un certo senso, mi pare pure azzeccato il particolare Dicastero) ha 65 anni e ha lavorato svolgendo la professione di avvocato. E, altresì, notorio che in Italia un giovane professionista lavoratore autonomo comincia a produrre reddito non prima dei 30 anni, se tutto gli va bene, se frequenta bene, se è intraprendente, se è bravo. E se ha culo, quello indispensabile, sempre.
Moltiplicando 30 per un circa 270 giorni dell’ anno (epurato dalle domeniche, giorni festivi, e ferie), si ottiene il numero dei giorni in cui sé lavorato effettivamente: n.8.100=in trenta anni.
Orbene, a prescindere per un attimo dallo yacht e dagli altri immobili posseduti, ove la prof. avesse comprato soltanto la villa in oggetto (valutata Euro 10.000.000,00) vorrebbe dire che costei avrebbe guadagnato e risparmiato – oltre al necessario per far fronte alle tasse, alle spese di manutenzione, alle spese personali e quelle professionali – in media, circa l’ equivalente di E.1.235,00 al giorno, pari a £. 2.392.000=, somma che oggi potrebbe anche rappresentare uno medio stipendio mensile, e che dieci anni fa, venti anni fa, trenta anni fa, era roba inimmaginabile.
Se poi si considera che detto acquisto è avvenuto circa dieci anni fa, i giorni lavorativi si ridurrebbero a 5.400 e, dividendo per questo numero i 10.000.000,00, si otterrebbe E.1.852,00 al giorno.
E visto che ci siamo, lasciamo che la serva completi i suoi miseri calcoli aggiungendo tutto il resto del patrimonio (altri immobili e yatch) elevando a dismisura il valore totale e cifra astronomiche i guadagni quotidiani necessari per pagarlo. Lei dice che non si vergogna della sua ricchezza accumulata così rapidamente; fatti suoi, ma non vengano a “rieducare” a vivere noi italiani, per il nostro bene naturalmente, noi che dobbiamo vergognarci, invece, non della nostra povertà ma della nostra incapacità a reagire meno passivamente.
Ma meglio lasciare i conteggi in cui mi perdo e che lascio volentieri all’ intuito della serva.
Io mi chiedo, scorgendo una chiara incompatibilità, che fine abbia fatto il grosso studio professionale dell’avvocato ministra diventata capo del dicastero della Giustizia, e soprattutto i suoi collaboratori, i clienti e le relative attività processuali ed extraprocessuali pendenti.
Qualcosa di molto simile avvenne quando fu eletto Capo dello Stato l’ Avv. Penalista Giovanni Leone, e tutti gli scandalizzati sollevarono un casino stratosferico.
Riflessione esogena: questi sigg. ministri che ci rompono le palle esortandoci ad acquistare titoli dello Stato (chissà con quali soldi, considerato che ce li ha tolti ammazzandoci di tasse e di imposte), avrebbero dovuto darci il buon esempio. E invece, nei cospicui patrimoni di molti di loro non risultano nemmeno un Bot o Btp o un Ctz.
Lo dirò alla barese: “SCIATE ADD’ ARRECCHESCE N’ALDUNE”!
Invito chiunque voglia approfondire la questione a rileggersi le sempre attualissime mie Note a margine n. 25 del marzo 2011 che dedico toto corde a chi di ragione.

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4 risposte a Note a margine n. 113

  1. helena ha detto:

    “SCIATE ADD’ ARRECCHESCE N’ ALDUNE”!
    Suona cosi’ bene che non la voglio assolutamente sprecare e la so gia’ ripetere a memoria con il giusto tono che spetta alle parole, per intuizione, perche’ questa volta non sono riuscita a darne l’esatta traduzione. .
    Mi spiace vedere l’ Italia sofferente, costretta a ‘rimedi’ dettati da amministratori imposti e non scelti democraticamente, mettendo sconsideratamente a dura prova la serenita’ della stragrande maggioranza dei cittadini, costretti a sacrifici che dovevano e potevano essere evitati, dando al Paese un giusto governo.
    L’ Olimpo del Cielo o l’ Olimpo delt’ alto Monte e’ caduto sulla Terra, ma miseri e squallidi i nuovi Dei da adorare. Peccato, mi e’ finito il tempo, e quindi non rileggo.

  2. Domitilla ha detto:

    Visto lo scenario a cui, volenti o nolenti, i mass media ci sottopongono, con notizie variate e avariate, Lei ci spiega e ci esprime la Sua collera, come darLe torto?! Mi associo!
    Scorgo nelle Sue ultime note la spunto per un nuovo libro, un nuovo testo, una sorta di “nuovo bestiario 2012”.
    Questo non certo frutto della fantasia: chi ha capacità di intendere e volere… comprende! O comprenderà, spero!
    Allora, XIII-XIV° secolo in Francia e Inghilterra, la gente aveva un legame di dipendenza con la foresta, fonte di sopravvivenza…per fame, insieme ad una sorta di suggestione e di inquietudine.
    Fitta, profondamente buia, frequentata solo da inquilini selvaggi come lupi o altri animali famelici e aggressivi.
    Come oggi è il legame con la politica, una foresta popolata da inquilini avidi, possidenti e prepotenti, mai sazi, che, ob torto collo, ci ritroviamo a dover votare per mancanza di alternative!
    Quando poi, a causa di una opposizione rabbiosa, sabotatrice e pregiudiziale, e di una maggioranza disorientata e tradita, si è indotto qualcuno a fare un passo indietro, questo è stato volontariamente fatto.
    C’era chi, in umbra riunione, auspicava: “ci vuole un governo forte”, e altri: “se lo volete chiamare tecnico…”, con la “bianca” licenza: e il governo tecnico ha risposto, era bell’e pronto!
    Come nei Bestiari, con forte ironia, alcune figure si fanno beffe della società, una sorta di “rappresentazione mondiale” dove ciascuno occupa il proprio posto (o poltrona!). Animali di fantasia, variamente raffigurati, in abbigliamento ed atteggiamenti umani, lo aggiorniamo: uomini reali, che non vivono certo in una tana, avremo un mister Faina, un mister Volpe…
    Loro se la cantano e se la suonano, sordi ai richiami! Loro sanno che il Popolo (…sovrano?) non ha i loro stessi strumenti, neppure gli stessi spartiti musicali, gli Italiani non hanno più voglia di ballare la loro musica e sono stanchi di essere ‘i topini’ di un Pifferaio Magico!
    Profittano degli Italiani ‘gente brava’ che, in un modo o nell’altro, riescono a procurarsi comunque, ma non tutti ahimè, un salvagente.
    Signori che ricevono emolumenti tra i più alti al mondo – ripugnante direi – quando gli operai guadagnano meno di tutti gli altri lavoratori europei, addirittura la metà dei lussemburghesi! E le tasse, le abbassiamo mister Monti? E chi ha sbagliato fino ad ora apra gli occhi! Affinché non si cada in uno ‘sce…mario’!
    Non sarà più concesso “scemare grandemente”…
    Le sono grata per i Suoi scritti, parolacce comprese benché colorite!
    A presto Professore
    Tilla

  3. angelo scrimieri ha detto:

    la villa romana è niente! credeva che la SVISTA del suo commercialista fosse la villa intestata alla
    figlia (sulla costa amalfitana). Poveretta! bisogna capirla! Ma ora che ci penso: la sua figliola come
    ha fatto a comprarsi una villa in cotal posto? Accidenti non sono mica bruscolini! Pazienza, cosi’ va la vita. Certo è che il nostro NAPOLITANO ha saputo ben conservare questa lista di POTENTI e al momento giusto…..e voilà il gioco è fatto! Un mio pensiero spassionato? “Sono un branco di
    schiacalli” Sù via sono i nostri nuovi padroni e pertanto bisogna rispettarli!!!!
    CONDIVIDI?

    • angelo scrimieri ha detto:

      E del gruppo BILDERBERG cosa ne pensi? Ti aggiorno: uno degli ultimi meeting è avvenuto a Kanata in Ontario(nei presso di Ottawa) Brookstreet Hotel chiuso al pubblico
      per l’occasione: I partecipanti? da Rockefeller a Kissinger la regina Beatrice d’ Olanda
      ecc.ecc. Ma…udite udite Gli italiani cribbio chi erano?
      Franco Bernabè Amm:Telecom
      John Elkann v.Presid: FIAT
      Mario Monti Presd:te Università Comm:le Luigi Bocconi
      Tommaso Padoa Schioppa ex Min:Finanze (passato all’Oriente eterno)
      Paolo Scaroni CEO,ENI
      Giulio Tremonti Min:tro Finanze (dulcis in fundo)
      ALLORA DI CHE COSA STIAMO PARLANDO?

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