Note a margine n. 101

DAL MARE ALLA CAMPAGNA

Adriano Sofri, leader di Lotta Continua negli anni di piombo, (per chi non lo ricordi: non era una associazione parrocchiale), all’ esito di una lunga serie di processi condannato in via definitiva a 22 anni di reclusione come mandante dell’omicidio di Luigi Calabresi, è libero per aver finito di scontare la pena, dal 2005 ai domiciliari a casa sua per motivi di salute. Con ampia libertà di movimento, solo con divieto di lasciare la regione e obbligo di rientrare a casa la sera.
La prima cosa che ha fatto, ad horas, è stata quella di precipitarsi al mare, all’ isola del Giglio, per presenziare e seguire, con l’ assist del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, la situazione connessa al naufragio del Concordia.
A me non è stato permesso: a me mi mandava Picone.
Sempre per chi non lo ricordi: Sofri non si è mai dichiarato pentito e ha sempre sdegnosamente rifiutato di chiedere la grazia al Capo dello Stato, ma non erano pochi quelli che, facendo parte della intellighenzia culturale italiota e pur di dargliela lo stesso, avevano stilato e pubblicato proclami e documenti con raccolta di firme che contano e proposto persino di modificare la Costituzione Italiana facendo una norma ad personam. Mentre, fior di giuristi, studiando la fattispecie, erano giunti alla conclusione che la grazia gli poteva essere data comunque e immediatamente. A prescindere.
Per altro verso, molti cittadini si incazzarono non poco non riuscendo a capire perché il caso Sofri meritasse tanto umano interesse, clamore e benevolenza, a differenza di tanti altri di poveri disgraziati sepolti vivi nelle nostre carceri e che scontano tutta la pena in condizioni peggiori di quelle assicurate dalla legge ai suini.
In questo periodo di detenzione extra ed intra moenia, Sofri ha potuto scrivere e pubblicare per la stampa periodica di grosso calibro e di diversissimo timbro ‘padronale’ Panorama, Repubblica, il Foglio, e il libro “La notte che Pinelli”.
Non escludo che la presenza di Sofri all’ isola del Giglio sia il prodromo del tipico presenzialismo preelettorale e che una nuova stella si prepari a splendere nel firmamento dei ‘castigiani’ tanto bisognosi di rincalzi e sangue fresco. Dal mare alla campagna. Elettorale. Le carte in regola per fare proseliti e sostenitori ce le ha tutte, quasi un mito, secondo i criteri e i modelli affermatisi nella nostra società.
Sarebbe, insomma, finita una pena e ne comincerebbe un’ altra. Per altri; e senza sconti né grazie.

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Una risposta a Note a margine n. 101

  1. Federica ha detto:

    Il sig. Sofri – sia pur con inspiegabili benefici straordinari – ha scontato la sua pena. Da cittadino libero, si prepara a sbarcare in Parlamento? E quale sarebbe la novità, quale lo scandalo? E’ quello, ormai, il polo di attrazione per il fior da fiore della nazione italiana.
    Le dico di più: prevedibili anche i partiti politici che se lo contenderanno a suon di promesse e di nomine. E le Università che gli offriranno cattedre a pro della formazione culturale dei nostri figli. O tempora, o mores!

    Federica

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